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02/06/2026 ore 16.04
Cultura

Caloveto inaugura la nuova biblioteca comunale e rilancia l’entroterra calabrese che cambia

L’opera finanziata dalla Regione Calabria diventa simbolo di qualità, identità e libertà culturale per bambini e comunità

di Redazione

Nel cuore di Caloveto, l’apertura della nuova biblioteca comunale non è soltanto il taglio del nastro di un’opera pubblica. È una scelta culturale e politica, un investimento nei libri, nei bambini e nella qualità degli spazi comuni. Un segnale che guarda oltre la gestione quotidiana e prova a indicare una direzione diversa per i piccoli centri dell’entroterra calabrese.

La nuova biblioteca, finanziata nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 della Regione Calabria, nasce dalla trasformazione di una precedente sala polifunzionale in un luogo accogliente, riconoscibile, caldo e identitario. L’inaugurazione è stata accompagnata da un partecipato momento di confronto dal titolo “La Calabria inedita dell’entroterra. Cenerentola a chi?”, alla presenza di amministratori, rappresentanti istituzionali, imprenditori, operatori culturali e cittadini.

Gallo: «La Calabria non è più Cenerentola»

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato l’assessore regionale Gianluca Gallo, che ha espresso soddisfazione per il lavoro dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Umberto Mazza.

«L’inaugurazione di una biblioteca nella piazza centrale di un piccolo centro dell’entroterra, come Caloveto, non coincide col semplice taglio del nastro di una qualsiasi opera pubblica», ha affermato Gallo. «Rappresenta qualcosa di molto più importante. È un investimento in cultura, nei libri e in particolare nei bambini. È una scelta precisa sul valore immateriale della qualità».

Secondo l’assessore regionale, la nuova biblioteca testimonia anche un cambio di passo rispetto a una stagione in cui, nei centri storici, troppo spesso sono state smarrite identità e bellezza. In questo caso, invece, l’Amministrazione ha scelto di puntare sulla qualità, trasformando uno spazio freddo in un presidio culturale capace di parlare alle nuove generazioni.

«È stata una scelta di coraggio», ha aggiunto Gallo, «si è puntato su un luogo di libertà, come è ogni biblioteca e quindi su un pezzo di futuro restituito alle nuove generazioni». Da qui il messaggio politico e culturale emerso durante l’iniziativa: «La Calabria non è più Cenerentola».

Il taglio del nastro e il confronto sull’entroterra

L’evento è stato coordinato dal comunicatore strategico Lenin Montesanto. Il sindaco Umberto Mazza ha definito la biblioteca il frutto di una visione, di una promessa e di un atto di fiducia verso la comunità e i giovani.

Dopo la benedizione di don Agoistino De Natale, il taglio del nastro e il brindisi con il Gran Cuvée Millesimato de iGreco, sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali e del mondo culturale ed economico.

Tra loro i sindaci di Saracena e Melissa, Renzo Russo e Luca Mauro, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Bennardo” di Cropalati Giovanni Aiello, la pedagogista Teresa Pia Renzo, Armando Benincasa del Frantoio Benincasa di Caloveto, l’amministratore delegato di Omnia Energia Spa Vincenzo D’Agostino, Raffaella Ciardullo, presidente Fivi Calabria e anima di Tenuta del Travale, insieme alla figlia Matilde Piluso, giovane imprenditrice del vino selezionata nel 2026 da Forbes nella top 100 italiana, e Fulvia Michela Caligiuri, direttore generale di Arsac.

Dal pubblico hanno portato il proprio contributo anche i sindaci di Bocchigliero, Pietrapaola e Cropalati, Adolfo Benevento, Manuela Labonia e Domenico Citrea, insieme a Ilario Giuliani di Coccole Books, tra le case editrici che hanno arricchito la sezione ragazzi della biblioteca.

Caligiuri: «Comunità illuminate che sanno su cosa puntare»

Per Fulvia Michela Caligiuri, uno dei segni più forti dell’inaugurazione è stato vedere subito tanti bambini nella nuova biblioteca, con libri e matite in mano.

«Tra i segni più belli di questo evento e di questa inaugurazione vi è sicuramente quello di aver trovato sin da subito nella nuova biblioteca tanti bambini con libri e matite in mano, nel centro di un borgo che da oggi, soprattutto per questo, è ancora più bello», ha dichiarato il direttore generale di Arsac.

Caligiuri ha poi richiamato il valore di iniziative capaci di superare le vecchie divisioni territoriali. In una Calabria che per anni è stata raccontata attraverso fratture e contrapposizioni, esperienze come quella di Caloveto diventano elementi distintivi di «comunità illuminate che sanno effettivamente su che cosa puntare».

Una biblioteca per restituire libertà ai bambini

Nel suo intervento, Lenin Montesanto ha sottolineato la funzione educativa e simbolica della biblioteca, soprattutto per le nuove generazioni.

«Con questa biblioteca la classe dirigente di Caloveto restituisce ai bambini la voglia di disegnare invece che alienarsi su uno smartphone, di scoprire, nei libri, il profumo anche della carta, di toccare e di stare nella biblioteca come in un tempio delle libertà», ha affermato.

Per Montesanto, la scelta di Caloveto rappresenta anche un modo per superare la logica dei contenitori vuoti e dei progetti costruiti solo per intercettare finanziamenti. Qui, al contrario, il bando regionale è diventato occasione per dare forma a un contenuto stabile, pensato per durare e lasciare un segno concreto nella comunità.

La sezione ragazzi e gli strumenti inclusivi

La nuova biblioteca comunale guarda soprattutto a bambini e ragazzi. Come spiegato da Fabrizio Grillo, responsabile della struttura, circa il 90% dei volumi acquistati è rivolto proprio alle nuove generazioni.

Accanto ai libri tradizionali, lo spazio ospita volumi tattili, testi in braille, materiali in Comunicazione Aumentativa e Alternativa, strumenti in Lis, audiolibri, quaderni cognitivi, libri ad alta leggibilità e supporti per utenti con Dsa. Sono inoltre previste postazioni informatiche, rete wi-fi, servizio Medialibraryonline, attrezzature per videoproiezione e ascolto, giochi da tavolo, visori 3D multimediali ed esperienze didattiche immersive.

A caratterizzare gli spazi è anche l’interior design curato da FFA Architetture & Design di Francesca Felice, pensato per rendere la biblioteca un ambiente contemporaneo, accogliente e riconoscibile. Nella stessa visione rientrano i quadri che riproducono su parete i foulard ispirati ai Marcatori Identitari Distintivi, tratti dal progetto di impresa culturale MID Pop Design.

«Le biblioteche sono presidi umani»

Nel corso del confronto, diversi interventi hanno evidenziato il valore della nuova biblioteca come presidio di comunità. Per il sindaco di Saracena Renzo Russo, a Caloveto è stato acceso un faro importante nel centro del paese, sulla cultura, sulla crescita e sulla voglia di libertà.

Il sindaco di Melissa Luca Mauro ha definito l’apertura di una biblioteca comunale un atto di coraggio da parte di un’amministrazione attenta al futuro, perché significa far crescere le nuove generazioni e dare loro la possibilità di restare.

Anche la pedagogista Teresa Pia Renzo ha parlato di coraggio, evidenziando come far nascere una biblioteca in un luogo dal quale molti rischiano di andare via significhi mettere basi solide nella crescita culturale, sociale e relazionale di una comunità.

«Le biblioteche sono dei presidi umani, prima di essere presidi culturali», ha detto Raffaella Ciardullo, sottolineando come l’entroterra stia assumendo una nuova valenza: non più margine, ma luogo di comunità operante, virtuosa, autentica e con una forte identità.