Cosenza, Antonello Lombardo porta la tragedia greca al Rendano
Il regista, grazie alle Officine Teatrali telesiane, presenta l’ormai appuntamento fisso della primavera bruzia con gli studenti del liceo: «Per loro è un’esperienza di vita e anche una formazione che va al di là della didattica»
La data da segnare sul calendario è quella del 23 aprile 2026, quando le Officine Teatrali Telesiane rappresenteranno al Rendano di Cosenza “Ecuba e le troiane”, per la regia di Antonello Lombardo assistito anche da Flavio Nimpo in qualità di aiuto-regia e di curatore dei testi. Quello con la tragedia greca è ormai un appuntamento rituale della primavera bruzia. Il ciclo è iniziato nel 2015, con Le Baccanti. E da oltre un decennio prosegue, con la sola interruzione dovuta al Covid ed al periodo di lockdown imposto dalla pandemia.
«Uno stop carico di rammarico - ha detto Antonello Lombardo ospite dello spazio intervista del nostro network -. Perché proprio nel 2020, alla luce della qualità raggiunta dai nostri ragazzi, eravamo stati invitati a mettere in scena una rappresentazione nel magico contesto delle Terme di Caracalla. Una prestigiosa opportunità che poi purtroppo non si è potuta realizzare a causa di quel drammatico periodo scandito dalla diffusione del coronavirus».
All’interno del Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza, Antonello Lombardo ha avuto la capacità di costruire una vera e propria compagnia di spettacolo composta dagli alunni frequentanti lo storico istituto. «Tra le materie del liceo classico e la tragedia greca vi sono delle affinità - ha proseguito Lombardo - Sicuramente non è uno dei generi più popolari. E però abbiamo contribuito a diffondere nell’area urbana cosentina l’amore verso questa tipologia di spettacolo, tanto da registrare sempre il tutto esaurito. Per i ragazzi è una esperienza di vita e anche una formazione che va al di là della didattica. E poi, lo dico con un certo orgoglio, alcuni dei nostri studenti oggi hanno intrapreso interessanti carriere da attori professionisti in giro per l’Italia».
Peraltro l’interesse dei liceali verso questi laboratori è sempre molto vivo: «In alcune rappresentazioni abbiamo portato anche 40 ragazzi sul palco. Attualmente, in previsione dello spettacolo di aprile, ne abbiamo intercettati già più di una ventina. Anche per questo, d’intesa con il dirigente Domenico De Luca, abbiamo aperto le iscrizioni ad un nuovo indirizzo di arte, musica e teatro per l’anno scolastico 2026/2027».
«Naturalmente, come nel passato, anche Ecuba e le troiane richiederà uno sforzo non solo sotto il profilo recitativo, ma anche organizzativo, con allestimenti scenografici, costumi, luci, audio. La nostra forza rimane la gente che acquista il biglietto. Abbiamo però anche alcuni sponsor che ci sono vicini e naturalmente il pieno appoggio dell’istituzione scolastica. E speriamo - conclude – di poter avere sempre di più nel futuro anche la vicinanza della politica». Di seguito l’intervista video integrale.