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08/06/2026 ore 15.42
Cultura

Cosenza, Caruso: «Il recupero della Chiesa di San Francesco d’Assisi è un investimento sulla storia e sul futuro della città»

In occasione del 40° anniversario dell’istituzione del Fondo Edifici di Culto, il sindaco della Città dei Bruzi ha lodato l’iniziativa del Rotary Club Mendicino-Serre Cosentine, che contribuirà a sostenere parte dei costi dell’intervento di riqualificazione strutturale della Chiesa

di Emilia Canonaco

“Custodire il passato significa costruire il futuro della nostra comunità. Il recupero della Chiesa di San Francesco d’Assisi rappresenta un intervento strategico per la tutela di uno dei monumenti religiosi più importanti della città e testimonia la capacità delle istituzioni e delle realtà associative di lavorare insieme per la valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico e culturale”.

Lo ha dichiarato il Sindaco Franz Caruso intervenendo alla manifestazione promossa dal Rotary Club Mendicino-Serre Cosentine sul tema “Fede e Arte: custodire il passato per costruire il futuro”, svoltasi ieri sera nella Chiesa di San Francesco d’Assisi di Cosenza, in occasione del 40° anniversario dell’istituzione del Fondo Edifici di Culto (FEC). Nel corso del suo intervento, il Sindaco ha sottolineato l’importanza dell’accordo sottoscritto il 19 novembre 2025 tra Prefettura, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e Comune di Cosenza per l’attuazione degli interventi di restauro conservativo e di valutazione del rischio sismico della Chiesa di San Francesco d’Assisi, bene di proprietà del Fondo Edifici di Culto.

Franz Caruso ha rivolto un sentito ringraziamento al Prefetto e Direttore del Fondo Edifici di Culto, Alessandro Tortorella, alla Prefetta della Provincia di Cosenza Rosa Maria Padovano, rappresentata dal Prefetto Vicario Rosa Correale, all’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano Monsignor Giovanni Checchinato, rappresentato da Padre Franco Caloiero, parroco della Chiesa di San Francesco d’Assisi, nonché alla presidente del Rotary Club Mendicino-Serre Cosentine Sabrina Sinicropi, alla Soprintendente Paola Aurino, rappresentata dall’architetto Nicola Ruggieri, e al Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Marco Ghionna.

Nel suo intervento il Sindaco ha ricordato che il Comune di Cosenza è soggetto attuatore dell’opera, mentre il Fondo Edifici di Culto riveste il ruolo di committente. “L’Amministrazione comunale – ha detto - attraverso la propria struttura tecnico-amministrativa diretta dall’ingegnere Salvatore Modesto, curerà tutte le procedure necessarie alla realizzazione dell’intervento, dalla progettazione alla direzione dei lavori, fino al collaudo finale”. Particolare apprezzamento è stato espresso dal primo cittadino per l’iniziativa del Rotary Club Mendicino-Serre Cosentine, che contribuirà a sostenere parte dei costi dell’intervento di riqualificazione strutturale della Chiesa. Un impegno che, secondo Franz Caruso, si inserisce in una consolidata tradizione di vicinanza e collaborazione che il Rotary ha sempre dimostrato nei confronti della città e dell’Amministrazione comunale.

Il Sindaco Franz Caruso ha, inoltre, evidenziato la rilevanza del finanziamento del Fondo Edifici di Culto, pari a oltre un milione e 116 mila euro, destinato agli interventi urgenti di recupero e restauro dell’antico complesso religioso, uno dei più significativi edifici di culto della città, fondato nel 1217 e custode di importanti opere d’arte. “Per noi – ha affermato Franz Caruso – è indispensabile e prioritario salvaguardare uno dei beni più preziosi del patrimonio culturale cittadino. La Chiesa di San Francesco d’Assisi rappresenta, dopo il Duomo, il monumento religioso più importante di Cosenza.

Grazie agli interventi programmati saranno eliminate le gravi criticità strutturali e conservative che oggi interessano l’edificio, a partire dalla copertura, la cui compromissione rischia di aggravare ulteriormente lo stato di conservazione dell’intero complesso”. Il primo cittadino ha quindi ribadito come l’accordo siglato tra Comune, Prefettura e Soprintendenza rappresenti “un esempio concreto di buona collaborazione istituzionale finalizzata alla tutela della storia millenaria di Cosenza, delle sue tradizioni e della sua identità culturale”.

“Nonostante le difficoltà economico-finanziarie ereditate da una situazione di dissesto – ha concluso Franz Caruso – abbiamo sempre trovato il sostegno e la solidarietà del vasto mondo dell’associazionismo cittadino e, tra queste realtà, il Rotary si è distinto per la sua costante presenza. Continueremo a lavorare nella direzione della valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città, convinti che senza storia non esistano né presente né futuro. La sinergia costruita tra Ministero dell’Interno, Fondo Edifici di Culto, Prefettura, Soprintendenza, Comune e Parrocchia costituisce un modello virtuoso che consentirà di restituire alla città e all’intera collettività un bene di straordinario valore storico, artistico e religioso”.