Sezioni
05/05/2026 ore 18.20
Cultura

Cosenza, presentato il libro dedicato all’antropologo Luigi Lombardi Satriani

Il volume a cura di Fulvio Librandi ed Annamaria Bevilacqua al centro di un’iniziativa promossa dalla commissione Cultura di Palazzo dei Bruzi e da AIParC

di Redazione

È stato un pomeriggio di affettuosa e attenta partecipazione, ieri, quello che la Sala Consiliare di Palazzo dei Bruzi ha riservato alla presentazione del volume “Lo sguardo, la memoria, la voce. Per ricordare Luigi Lombardi Satriani”, a cura di Fulvio Librandi e Annamaria Bevilacqua, edito da Orizzonti Meridionali.

Pubblico numeroso e composito – cittadini, studiosi, allievi, esponenti del mondo associativo e culturale cosentino – per un’iniziativa promossa dalla Commissione Cultura del Comune di Cosenza e dall’AIParC – Associazione Italiana Parchi Culturali, sezione di Cosenza, che ha confermato quanto resti vivo, a quattro anni dalla scomparsa, il ricordo del grande antropologo calabrese, figura di riferimento delle scienze demo- etno-antropologiche italiane e senatore della Repubblica nella XIII Legislatura.

Un’affluenza che, da sola, ha restituito la misura della rete di relazioni intellettuali e umane che lo studioso di San Costantino di Briatico ha saputo intessere lungo l’intero arco della sua vita. A introdurre e moderare i lavori è stato Mimmo Frammartino, presidente della Commissione Cultura del Comune di Cosenza, che ha richiamato l’attività della Commissione e l’impegno dell’amministrazione nella promozione culturale del territorio, fatta di iniziative diffuse e di un’attenzione costante alle figure che hanno contribuito a definire l’identità intellettuale della Calabria contemporanea. Frammartino ha sottolineato quanto fondante sia stata la figura di Lombardi Satriani per una conoscenza più consapevole e criticamente avvertita della regione, ricordando come il suo magistero abbia contribuito in modo decisivo a restituire al Sud uno sguardo autonomo, capace di parlare di sé con strumenti propri e con rigore scientifico, sottraendolo al doppio rischio dello stereotipo e del rimpianto.

È seguito il saluto istituzionale di Tania Frisone, presidente dell’AIParC Cosenza, che ha illustrato il progetto associativo ripercorrendone brevemente le tappe, le collaborazioni e le iniziative più recenti. Frisone ha spiegato a quale titolo una figura come Lombardi Satriani – per il suo impegno civile, per la sua generosa militanza intellettuale e per l’amore mai dichiarato in modo retorico verso la Calabria – rientri pienamente nelle finalità dell’associazione, che fa della valorizzazione dei territori e delle loro identità culturali la propria missione.

La presidente ha inoltre richiamato il valore di iniziative come quella di ieri, capaci di tenere insieme rigore scientifico e partecipazione civica, riportando la riflessione antropologica nel cuore stesso delle istituzioni cittadine. Il primo degli interventi è stato quello di Annamaria Bevilacqua, socia dell’AIParC Cosenza e tra le curatrici del libro, che ha proposto al pubblico una versione inedita del grande antropologo calabrese: una serie di brani che ne ripercorrevano la biografia alla luce di una lunghissima e fraterna amicizia, contestualizzando in particolare la sua figura all’interno della dimora storica di famiglia, il palazzo di San Costantino di Briatico, da sempre vero e proprio centro culturale, vivaio di voci e luogo simbolico in cui presero forma le radici della sua vocazione di studioso.

Una narrazione capace di restituire, accanto allo studioso, l’uomo: il suo tratto, la sua ironia, l’instancabile passione del confronto. È stata poi la volta di Massimo Veltri, consigliere dell’AIParC Cosenza, anch’egli senatore della Repubblica nella XIII Legislatura. Proprio dal racconto della comune esperienza parlamentare con Lombardi Satriani – eletto nel 1996 nel collegio di Vibo Valentia tra le file dell’Ulivo – Veltri ha preso le mosse per rievocare alcuni momenti che davano conto dell’intelligenza vivissima e dell’intensità dell’impegno civile dell’antropologo calabrese, e di quanto la sua versatilità intellettuale fosse, per chi gli stava intorno, fonte continua di stimolo, capace di proporre sempre nuovi attraversamenti interdisciplinari fra antropologia, politica, letteratura, diritto.

Un ritratto, quello restituito da Veltri, in cui la dimensione pubblica dello studioso si saldava senza forzature alla coerenza del suo percorso di ricerca, e in cui la scelta dell’impegno – politico e civile – appariva come naturale prosecuzione del mandato originario della disciplina.

Ha chiuso la serie degli interventi Fulvio Librandi, docente all’Università della Calabria e socio dell’AIParC Cosenza, anch’egli curatore del volume. Librandi ha proposto una sintetica ricognizione del percorso intellettuale di Lombardi Satriani, restituendone la coerenza profonda: dalla rifondazione della demologia italiana al lavoro sulle culture subalterne, dagli studi sui rituali del cordoglio fino alla riflessione sulla memoria come compito civile e antropologico.

Filo conduttore, in questa lettura, l’etica della ricerca che lo studioso aveva ereditato dallo zio Raffaele e fatta propria fino a farne cifra di un’intera stagione delle scienze etno-antropologiche: dare voce ai "muti della storia”. Una voce, ha ricordato Librandi, che nella lezione di Lombardi Satriani non è mai contemplazione nostalgica del passato, ma esercizio di responsabilità nel presente e seme da custodire per il tempo che verrà.

Ad accompagnare i lavori, il suggestivo intervento del maestro Piergiuseppe Maggi, che ha eseguito alcuni canti della tradizione popolare in dialogo con i temi affrontati dai relatori. L’incontro si è concluso con un lungo applauso e con la partecipazione di numerosi studiosi, allievi, amici e cittadini, a testimonianza di un’eredità intellettuale e umana che continua a parlare, ben oltre la cerchia degli specialisti, alla Calabria e al Paese. Il volume curato da Librandi e Bevilacqua si propone, in questa direzione, come un nuovo tassello di quella memoria operante che Lombardi Satriani ha indicato a tutti noi come compito.