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08/05/2026 ore 09.19
Cultura

Gioacchino Criaco presenta a Cosenza “Dove canta il cuculo”, il nuovo thriller tra Aspromonte, Canada e Messico

Appuntamento oggi alla libreria Giunti al Punto di corso Mazzini con lo scrittore di “Anime nere”. Dialogherà con l’autore l’avvocato Franco Sammarco

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Sarà presentato oggi a Cosenza il nuovo romanzo di Gioacchino Criaco, “Dove canta il cuculo”, edito da Piemme. L’appuntamento è alle 18:30 alla Libreria Giunti al Punto, nel cuore di corso Mazzini. A moderare l’incontro sarà Eva Catizone, mentre a dialogare con l’autore sarà l’avvocato Franco Sammarco.

Lo scrittore originario di Africo torna così in libreria con un’opera che segna un nuovo tassello del suo percorso narrativo legato all’Aspromonte e alle sue ombre. “Dove canta il cuculo” è un thriller che attraversa Calabria, Canada e Messico, mescolando memoria, identità, radici e violenza.

Il romanzo racconta la storia di Gino Morano, un figlio cresciuto senza padre, costretto a un lungo viaggio che assume i contorni di un percorso iniziatico. Dall’Aspromonte alle città nordamericane, Criaco costruisce un racconto cupo e stratificato in cui ritornano i temi centrali della sua letteratura: appartenenza, sradicamento, colpa, famiglia e destino.

Nel libro torna anche il legame simbolico con la montagna aspromontana. Il cuculo diventa metafora dell’inganno e dell’identità rubata, in una narrazione che alterna dimensione criminale, tragedia familiare e riflessione antropologica.

Criaco è considerato una delle voci più riconoscibili della narrativa calabrese contemporanea. Nato ad Africo e laureato in giurisprudenza all’Università di Bologna, ha esordito nel 2008 con “Anime nere”, romanzo diventato poi film diretto da Francesco Munzi e vincitore di nove David di Donatello.

Negli anni ha costruito una produzione narrativa fortemente legata all’Aspromonte, raccontato non solo come luogo geografico ma come universo culturale e umano. Tra i suoi libri più noti figurano “Zefira”, “American Taste”, “La maligredi” e “Il custode delle parole”.