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16/06/2026 ore 13.45
Cultura

Dalla chitarra ai clarinetti, giovani musicisti calabresi premiati nei concorsi regionali

Miriam Bruno e la classe di clarinetti del maestro Pietro Bozzo protagonisti tra Carolei e Sibaritide

di Redazione

Gli strumenti e le melodie musicali rappresentano, da sempre, elementi narrativi ed evocativi universali; capaci di esprimere l’ineffabile e, per questo, in grado di aggirare la razionalità. I grandi poemi epici, come l’Iliade e l’Odissea, nascevano per essere cantati e tramandati oralmente sulle note della lira, un piccolo strumento a corde che, attraverso il suo ritmo e le formule fisse, consentiva di ricordare l’intera successione dei versi tra i quali si raccontavano le imprese degli eroi del mito classico greco.

Nella Divina Commedia, la musica è una vera e propria metafora mistica: nel fondo dell’Inferno, mentre si ascoltano le urla e le imprecazioni dei dannati, si propaga il suono del corno del gigante Nembroth che ricorda, al sommo poeta, l’estremo sibilo dell’olifante di Rolando per annunciare il tradimento e la disfatta nella battaglia di Roncisvalle.

In contrapposizione ai suoni dei dannati, il Paradiso, è descritto come una vera e propria sinfonia indefinita di canti e voci angeliche; ma è soprattutto nel II canto del Purgatorio che si genera un momento di estasi edonistica legato alla musica quando Dante incontra l’amico Casella e gli chiede di cantare “Amor che ne la mente mi ragiona”: il momento, troppo terreno, di evasione viene bruscamente interrotto dal severo rimprovero di Catone a ricordare che l’arte non deve distrarre dalla salvezza, eppure l’arte decodifica la vita stessa e deve essere considerata fondamentale nei processi di crescita e di formazione umana, oltre che culturale, di ogni individuo.

Per questa ragione, le scuole promuovono l’insegnamento degli strumenti e la partecipazione ai concorsi musicali che diventano, ben oltre la sana competizione, luoghi di aggregazione, socialità ed espressione di esperienze di vita.

Prestigiosi i concorsi di quest’anno: a Carolei, nel concorso “Alfonso Rendano enfant prodige”, organizzato dall’ Associazione culturale “Alfonso Rendano”, protagonista è stata la chitarra di Miriam Bruno che ha vinto il primo premio assoluto dopo mesi di lezioni e preparazione con il maestro Antonietta Baffa Scirocco, appassionata insegnante che ha fatto della musica l’insegna della sua stessa esistenza in un sodalizio professionale e sentimentale con il marito, Francesco Guido, fondatore, nella città di Bisignano, della prestigiosa scuola dei “Flautisti Calabresi”. Qualche giorno dopo, si è svolta l’VIII edizione del Concorso Internazionale della Sibaritide e i brani del maestro Pietro Bozzo hanno ottenuto il primo premio 98/100: l’ensamble dei clarinetti ha aperto la performance artistica e musicale con il brano “A palumella russa”, celebre canto popolare della tradizione calabrese, scritto e composto da Michelangelo Pucci, un grande classico che affronta temi e necessità sociali, ma con un intento augurale e coinvolgente.

A seguire, la “Tarantella napoletana”, brano che nasceva, nella città partenopea, nei primi del ‘700; era una ballata di giovani popolani che si esibivano con grande e profonda partecipazione. Il terzo brano è stato “Il Clarinetto”, inciso, nel 1986, da Renzo Arbore, noto per la sua forte anima swing, grazie alla quale ha dato vita a questo grande successo della XXXVI edizione del Festival di Sanremo.

Dallo swing alla musica leggera degli anni cinquanta, il quarto brano è stato “Ciliegi Rosa” di Louiguy, espressione iconica della musica internazionale, caratterizzato da una melodia sinuosa ed inconfondibile sulle cui note hanno cantato anche Nilla Pizza e Claudio Villa. Per concludere, è stato eseguito un arrangiamento inedito di Tico Tico, celebre componimento di Zequinha de Abreu del 1917. Per ogni brano, il maestro Pietro Bozzo ha accompagnato i clarinetti con il pianoforte o la chitarra classica attraverso scelte stilistiche incentrate su un’esecuzione collettiva e simultanea dei brani in cui il movimento musicale è diventato così pieno di energia da generare un vortice di emozioni e sensazioni.

L’evento dell’ ensamble dei clarinetti è stato organizzato dalla Regione Calabria con la collaborazione del Comune di Corigliano e del Conservatorio di Musica "Giovanni Paisiello". La vita, come tutti i giochi, anche quelli del destino, è un gioco serio e grazie alla musica e al potere che essa sprigiona sa farci fuggire dalla realtà e sa dare conforto allo spirito: è in questo modo che la chitarra di Miriam Bruno, con i brani arrangiati dal maestro Antonietta Baffa Scirocco, e la classe di clarinetti di Pietro Bozzo hanno ottenuto il primo premio assoluto e il primo premio nei due fra i più prestigiosi concorsi della nostra regione. (Barbara Gagliardi)