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01/09/2026 ore 12.12
Cultura

Gulìa Urbana e Ri.Cuti Fest accendono Rogliano: sei giorni di arte, musica e comunità

Dall’1 al 6 settembre i due progetti uniscono i programmi tra murales, realtà aumentata, teatro, tradizioni e musica dal vivo. Tra gli appuntamenti più attesi il concerto dei 99 Posse e il ritorno di Gulìa Urbana nel luogo in cui nacque quindici anni fa

di Redazione

Rogliano si prepara a vivere sei giorni di arte pubblica, musica, teatro, incontri e partecipazione. Dall’1 al 6 settembre Gulìa Urbana e Ri.Cuti Fest uniscono infatti i rispettivi programmi per costruire una settimana diffusa nel segno della cultura e della comunità.

L’edizione 2026 assume un significato particolare soprattutto per Gulìa Urbana, che festeggia il suo quindicesimo anno tornando nel luogo in cui il progetto ha avuto origine. Promosso da APS Rublanum e sviluppato quest’anno sotto il claim “Abitare è essere ovunque a casa propria”, il festival sceglie Rogliano come punto di ritorno e insieme di ripartenza.

Il cuore del progetto resta quello che ne ha segnato la crescita negli anni: usare l’arte pubblica non come semplice decorazione, ma come strumento per ridisegnare il rapporto tra persone e luoghi.

A lavorare sulle nuove opere saranno Aches, Edoardo Ettorre, Marta Lapeña, Order 55 e Vesod, mentre il Team Gulìa realizzerà un nuovo playground a Marzi. Sei nuovi interventi entreranno così nel museo urbano diffuso costruito nel tempo.

«Il quindicesimo anno di Gulìa Urbana ha per noi il sapore di un ritorno a casa – spiega Giacomo Marinaro, direttore artistico del progetto –. Rogliano è il luogo in cui abbiamo iniziato a immaginare l’arte come strumento di trasformazione. L’idea è rimasta la stessa: non riempire semplicemente i muri, ma dare nuovo significato ai luoghi e alle relazioni che li abitano».

Attorno alla produzione delle opere si svilupperà il programma condiviso con Ri.Cuti Fest, che mette insieme linguaggi molto diversi: arte urbana, tecnologia, musica, teatro, tradizioni popolari e occasioni di socialità.

Tra gli appuntamenti principali c’è il concerto dei 99 Posse, in programma venerdì 4 settembre alle 22.45 in via Stazione. Nel pomeriggio, alla Piccola Biblioteca di Cuti, sarà invece presentato “Vocazione Rivoluzionaria” di Luca ‘O Zulù Persico.

Il programma prenderà il via mercoledì 2 settembre con i giochi popolari in via Antonio Guarascio. Dal 3 al 5 settembre, invece, in via Pietro Nicoletti sarà possibile partecipare a “Oltre il Reale – AR Lab Experience”, percorso dedicato alla realtà aumentata e al rapporto tra arte urbana e nuovi linguaggi digitali.

Giovedì 3 spazio anche al teatro con la commedia “I compromessi sindaci” della compagnia Verosimile e, a seguire, al dj set di DJ Petty & Misu Max.

Particolarmente intensa la giornata del 4 settembre. Oltre al live dei 99 Posse, sono previsti il talk “Rogliano: dalla Mujingiana China all’arte”, il Laboratorio della Melanzana a cura del Panificio Cuti e il concerto di Emanuele Calvosa – From Zinhàrua. La notte si chiuderà con l’after-show di Piero Tucci.

Sabato 5 settembre il programma si aprirà alle famiglie e agli animali con il tour “Tra i murales con gli amici a 4 zampe”, curato dall’educatore cinofilo Paolo Ceresia. In contemporanea saranno proposti laboratori teatrali e artistici per bambini e adulti. In serata spazio a Fabio Nirta e al Karaoke Nostalgia Indie.

La chiusura è prevista domenica 6 settembre con la consegna dei murales alla città, gesto simbolico con cui le opere realizzate durante il festival passeranno dagli artisti alla comunità.

Sei giorni, dunque, in cui Rogliano prova a raccontarsi attraverso linguaggi diversi ma con un’unica idea di fondo: rigenerare un luogo significa prima di tutto creare nuove occasioni per viverlo.