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03/05/2026 ore 15.54
Cultura

“Il bel suono”, al Conservatorio di Cosenza il duo Ceaicovschi-Grande

Mercoledì 6 maggio alle 20.30 nell’Aula Magna di Portapiana nuovo appuntamento dei “Mercoledì del Conservatorio” tra Franck, Sarasate, Kreisler e Bazzini

di Redazione

Il prossimo appuntamento con i “Mercoledì del Conservatorio” porta a Cosenza un concerto costruito attorno all’eleganza, alla virtuosità e alla forza evocativa della musica da camera. Si intitola “Il bel suono” il recital in programma mercoledì 6 maggio alle 20.30 nell’Aula Magna del Conservatorio Portapiana, affidato al duo formato dal violinista Veaceslav Quadrini Ceaicovschi e dal pianista Giancarlo Grande.

Il titolo scelto per la serata richiama direttamente la qualità timbrica e la capacità espressiva di un duo che promette di trasformare il concerto in un viaggio dentro paesaggi musicali molto diversi, accomunati però da una stessa intensità emotiva. Il bel suono, in questo caso, non è solo una formula estetica, ma il centro di un programma pensato per confermare il potere della musica di agire sull’umore e sul benessere di chi ascolta.

Ad aprire la serata sarà la Sonata in la maggiore di César Franck, una delle pagine più celebri e monumentali del repertorio per violino e pianoforte, composta nel 1886. Un’opera che unisce profondità lirica, slancio romantico e una struttura di grande respiro, destinata a segnare subito il tono dell’intero appuntamento.

Dopo Franck, il concerto si sposterà verso una dimensione più danzante e colorata con lo “Zapateado” tratto dalle “Danze Spagnole” di Pablo de Sarasate, brano che porta in scena ritmo, brillantezza e una forte impronta virtuosistica. A seguire spazio alle “Vecchie Melodie Viennesi” di Fritz Kreisler, con tre pagine amatissime come “Liebesfreud” (“Gioia di Amore”), “Liebesleid” (“Pena di Amore”) e “Schön Rosmarin” (“Rosmarino delizioso”), miniature raffinate capaci di restituire tutta la grazia e la nostalgia della tradizione viennese.

A chiudere il programma sarà poi lo Scherzo fantastique di Antonio Bazzini, il celebre “La Ronde des Lutins” del 1853, brano travolgente e spettacolare che porta all’estremo le possibilità tecniche del violino e che da sempre rappresenta una sfida affascinante per ogni interprete.

Il concerto mette insieme due musicisti dal profilo già molto definito. Veaceslav Quadrini Ceaicovschi, formatosi inizialmente sotto la guida della madre Natalia Ceaicovschi, già Konzertmeister dell’Orchestra Radiotelevisione Moldava e docente concertista della scuola storica del Conservatorio “Chaikovskj” di Mosca, si è perfezionato con maestri come P. Vernikov, M. Sirbu, B. Belkin, O. Semchuk e S. Tchakerian. Nel corso della sua carriera è stato ospite come solista in festival prestigiosi soprattutto in Russia e Romania, interpretando concerti per violino e orchestra di autori come Tchaikovsky, Brahms, Mozart, Saint-Saëns, Sibelius, Wieniawski e Prokofiev. Ha inoltre collaborato con numerose orchestre da camera e sinfoniche in Bulgaria, Albania, Serbia, Moldavia, Campania, Kazakistan e Italia.

Accanto a lui, al pianoforte, ci sarà Giancarlo Grande, che ha iniziato lo studio dello strumento da giovanissimo con la madre Maria Limonti. Il suo percorso è segnato da una lunga serie di riconoscimenti, tra cui il Premio delle Arti XVIII Edizione e il primo premio assoluto in importanti concorsi internazionali come “A. Baldi” di Bologna, il “Città di Spoleto”, “Enotria” di Cosenza, “Oltregiogo” di Gavi, il “Premio Mater 2024” di Avellino, il concorso pianistico “Vincenzo Scaramuzza” di Crotone, il contest “Maggio della musica” 2024 di Napoli e il concorso “Ariano piano competition 2025” di Ariano Irpino.

Grande si è esibito in importanti città italiane come Roma, Milano, Napoli e Bologna e ha già maturato esperienze di rilievo anche all’estero, debuttando come solista con la Filarmonica di Pitesti nell’esecuzione del Terzo concerto di Rachmaninov. Nel suo repertorio con orchestra figurano anche il concerto di Scriabin, il Konzertstück op. 92 di Schumann e diversi concerti di Mozart.