La poetica del clown, all’Unical workshop di alta formazione teatrale | VIDEO
Una settimana di attività tra i cubi di Arcavacata, coordinata da Merry Conway con artisti internazionali e gli studenti del Dams
Giocare con i propri fallimenti facendone la propria forza e la propria espressione, osservandoli non come un limite, ma come uno spazio di possibilità. Sono questi i concetti che hanno dato vita al workshop di alta formazione teatrale Il Clown che si è svolto all’Università della Calabria dal 12 al 18 ottobre con Merry Conway, docente di teatro e di movimento statunitense dalla lunga esperienza internazionale, formatasi negli Stati Uniti e in Inghilterra. Ad organizzare il workshop, in collaborazione con Margarete Assmuth, il Collettivo ConimieiOcchi, realtà con base a Rende che crea progetti artistici e sociali finalizzati alla trasformazione del rapporto con i luoghi e alle potenzialità espressive del territorio, considerando l’arte come motore di cambiamento e di crescita sociale.
Un workshop, dedicato al Clown Teatrale e alla poetica del fallimento, di respiro internazionale, che ha visto la partecipazione di 18 persone, tra artisti, artiste e docenti di arti performative, provenienti da varie parti del mondo, dal Giappone, agli Stati Uniti, a varie parti d’Europa.
Merry Conway, insegnante di recitazione e movimento per Anna Deavere Smith e Los Angeles Women’s Shakespeare Company, ha lavorato sulla figura del clown dalla metà degli anni settanta, in diverse direzioni, sia come performer che come insegnante. È stata in Italia per sette volte con i suoi workshop, cinque dei quali ospitati e organizzati in Calabria da ConimieiOcchi, consecutivamente dal 2014 al 2018.
Uno dei laboratori sul Clown e la poetica del fallimento ospitati dal Collettivo, è stato la base per la creazione dello spettacolo La Donna che ride, con Maria Grazia Bisurgi, direttrice artistica di ConimieiOcchi, e la performer Audrey Chesseboeuf. Gli incontri realizzati nel corso degli anni, hanno contribuito a creare e consolidare una profonda connessione e un forte senso di ammirazione verso le persone che in Calabria praticano e sviluppano il linguaggio del clown, facendo emergere le sue potenzialità nel rapporto con la società.
Di rilievo l’appuntamento organizzato al Dipartimento Autogestito Multimediale in collaborazione con Entropia, dal titolo Clown, Semi di Gioia, durante il quale Merry Conway ha incontrato il pubblico con le allieve e gli allievi del corso. L'incontro è stato moderato da Carlo Fanelli, docente di discipline dello spettacolo, che si occupa di cultura teatrale italiana del Rinascimento, accostando a queste ricerche anche interessi sulla ridefinizione del teatro contemporaneo come teatro vivente.
Una tavola rotonda in cui gli artisti e le artiste hanno incontrato gli studenti e le studentesse del DAMS, un talk durante il quale è stata affrontata la tematica del clown e del potere e al quale hanno preso parte gli artisti, i docenti e gli studiosi provenienti da diverse parti del mondo. La poetica del clown è stata così proposta non solo come un percorso di alta formazione teatrale, ma come un’esperienza di ricerca condivisa, capace di mettere in discussione il modo in cui guardiamo noi stessi e gli altri.