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13/04/2026 ore 18.34
Cultura

A Rende “La terra della pazzia” diventa teatro sociale per scuole e solidarietà

Il 18 maggio al Cineteatro Garden lo spettacolo promosso da OL3 con il Comune: coinvolte le scuole, parte del ricavato andrà al welfare territoriale

di Redazione

Sarà il Cineteatro Garden di Rende ad accogliere, il prossimo 18 maggio 2026 alle 9:30, un appuntamento che unisce cultura, scuola e impegno sociale. L’Associazione OL3 (Oltre), presieduta da Alessandra De Cunto, porterà in scena “La terra della pazzia”, opera scritta e diretta da Mattia Filice, pensata come un’esperienza teatrale capace di parlare ai più giovani di fragilità, bellezza umana e inclusione.

L’iniziativa nasce in sinergia con l’Amministrazione comunale di Rende, guidata dal sindaco Sandro Principe, e punta a trasformare il teatro in uno spazio di confronto concreto sui temi dell’accoglienza e del superamento dell’emarginazione. Il progetto, infatti, è rivolto in modo particolare al mondo della scuola e ambisce a lasciare un segno non solo sul piano culturale, ma anche su quello civico.

Un progetto condiviso tra associazione, Comune e istituti scolastici

Dietro l’organizzazione dell’evento c’è un lavoro corale che ha coinvolto più figure istituzionali. Il raccordo con il mondo scolastico è stato reso possibile grazie all’impegno del vicesindaco Fabio Liparoti, dell’assessora al Welfare Daniela Ielasi e dell’assessora all’Istruzione Stefania Belvedere.

Accanto a loro hanno operato anche la consigliera delegata Marinella Castiglione, l’ufficio scolastico e il dottor Gianfranco Salerno, con l’obiettivo di offrire agli studenti un’occasione educativa fondata sul valore del rispetto e dell’accoglienza. È proprio in questa direzione che gli organizzatori collocano il senso più profondo dell’iniziativa, sintetizzato nelle loro parole: «Insegnare ai nostri ragazzi che la diversità è una ricchezza è il dono più grande che possiamo fare al futuro della nostra città».

Il teatro come strumento di crescita collettiva

Lo spettacolo affronta con ironia sottile e comicità travolgente il desiderio di libertà di un gruppo di pazienti in fuga da un manicomio. Ma il cuore dell’opera non si ferma alla trama. “La terra della pazzia” punta infatti a superare la distanza tra palco e platea, rompendo la quarta parete e coinvolgendo direttamente i ragazzi presenti in sala.

In questo modo la rappresentazione diventa qualcosa di più di un momento artistico: si trasforma in un’esperienza partecipata, capace di far riflettere sul disagio mentale, sui pregiudizi e sulla necessità di leggere la fragilità senza esclusione né stigma. L’intento è quello di rendere gli studenti parte attiva della narrazione, chiamandoli a misurarsi con un messaggio che riguarda da vicino la qualità delle relazioni e della convivenza civile.

La solidarietà concreta al centro dell’evento

Accanto alla dimensione educativa e culturale, l’iniziativa assume anche un valore solidale molto preciso. L’Associazione OL3 ha infatti annunciato che parte del ricavato sarà destinata all’acquisto di beni e attrezzature da donare alle realtà sociali del territorio rendese.

Si tratta di un passaggio che rafforza il significato pubblico dell’appuntamento: la partecipazione degli studenti e delle scuole non si tradurrà soltanto in presenza a teatro, ma anche in un aiuto tangibile per la comunità. Un modo per saldare cultura e welfare, facendo dell’evento un momento di restituzione concreta al territorio.

Come partecipare allo spettacolo a Rende

Per favorire la presenza degli istituti scolastici, il Comune ha predisposto alcune misure organizzative. È previsto il servizio scuolabus gratuito per gli Istituti Comprensivi di Rende, limitatamente alla scuola secondaria di primo grado. Il contributo richiesto è di 7 euro per studente, mentre le scuole dovranno confermare il numero dei partecipanti entro il 5 maggio.

Le adesioni dovranno essere inviate esclusivamente via mail all’indirizzo dell’Associazione OL3, info@ladonnadellefarfalle.it, mentre l’acquisto dei biglietti potrà essere effettuato direttamente presso il Cineteatro Garden di Rende.

Un appuntamento che lega cultura, territorio e responsabilità sociale

Con “La terra della pazzia”, Rende sceglie di affidare al teatro una funzione che va oltre l’intrattenimento. L’evento mette insieme scuola, istituzioni e associazionismo in una stessa cornice, valorizzando il territorio attraverso un messaggio chiaro: l’inclusione non è uno slogan, ma una pratica da costruire coinvolgendo le nuove generazioni. Ed è proprio in questa direzione che lo spettacolo del 18 maggio si presenta come un’occasione significativa per la città e per il suo tessuto sociale.