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31/07/2026 ore 20.04
Cultura

Laghi di Sibari, Telys porta in scena «Il morto è vivo» dopo l’alluvione

Il 5 agosto alle 21.30 la commedia nell’area spettacoli del complesso turistico. Una serata di comicità dal valore simbolico per la ripartenza

di Redazione

Una risata per lasciarsi alle spalle i danni dell’alluvione e ritrovare il piacere di condividere gli spazi del complesso turistico. Mercoledì 5 agosto, alle 21.30, la Compagnia Telys porterà in scena la commedia “Il morto è vivo” nell’area spettacoli dei Laghi di Sibari.

L’appuntamento segna il ritorno del teatro in una stagione particolare per residenti, operatori e villeggianti. Dopo l’alluvione che nel febbraio scorso ha colpito il complesso, la serata assume infatti il valore simbolico di una ripartenza costruita attraverso cultura, socialità e divertimento.

La rappresentazione è pensata per un pubblico di ogni età e propone una comicità dal ritmo incalzante, accompagnata da una riflessione sulla natura umana affidata al linguaggio dell’ironia.

Il teatro torna ai Laghi di Sibari

La commedia sarà rappresentata nell’area spettacoli del complesso turistico, tradizionale punto di riferimento per gli appuntamenti culturali e ricreativi della stagione estiva.

L’inizio è fissato alle 21.30. Lo spettacolo rinnoverà una consuetudine particolarmente attesa, offrendo al pubblico una serata di leggerezza dopo i mesi segnati dalle conseguenze dell’evento alluvionale.

Il ritorno delle rappresentazioni teatrali diventa così parte del percorso di rilancio dei Laghi di Sibari, con l’obiettivo di restituire vitalità agli spazi e rafforzare il senso di comunità.

La comicità de «Il morto è vivo»

“Il morto è vivo” si sviluppa attraverso situazioni comiche, equivoci e un ritmo scenico sostenuto. La rappresentazione utilizza l’ironia per osservare comportamenti, debolezze e contraddizioni umane.

La scelta di una commedia accessibile a spettatori di età diverse punta a coinvolgere famiglie, residenti e turisti presenti nel comprensorio sibarita.

Il divertimento non esclude una dimensione riflessiva: dietro la leggerezza della messinscena, il pubblico potrà riconoscere dinamiche e caratteristiche della vita quotidiana.

Il percorso artistico della Compagnia Telys

La produzione è curata dalla Compagnia Telys, formazione attiva da anni nel panorama culturale e sociale del territorio.

Nel corso della propria attività, il gruppo ha costruito un repertorio che spazia dalla tradizione teatrale partenopea agli adattamenti cinematografici. Tra le opere rappresentate figurano “Tre pecore viziose”, “’O scarfalietto” e “L’albergo del silenzio” di Eduardo Scarpetta.

La compagnia ha inoltre portato in scena “La fortuna con l’effe maiuscola” e l’atto unico “Pericolosamente” di Eduardo De Filippo, oltre alla commedia “A volte ritornano” di E. Barra.

Il repertorio comprende anche “Grosso pasticcio giallo”, “Briganti e galantuomo” e una rivisitazione di “A qualcuno piace caldo”, ispirata al celebre film interpretato da Tony Curtis, Jack Lemmon e Marilyn Monroe.

Dal Presepe vivente alla lirica

L’attività della Telys non si è limitata alla commedia. Per quattro anni la formazione ha curato la direzione artistica e recitativa del Presepe vivente di Sibari.

Nel 2016 l’iniziativa ha ottenuto il riconoscimento di Miglior Presepe vivente d’Italia nel concorso “Presepium Historiae Ars Populi” e quello di miglior Presepe vivente europeo nell’ambito de “La Stella di Betlemme”.

La compagnia si è cimentata anche nella lirica, curando le parti recitate de “La serva padrona” di Giovanni Battista Pergolesi. L’opera, presentata nel maggio 2017, è stata successivamente riproposta al Conservatorio di Lecce.

La collaborazione sul brigantaggio in Calabria

Nel luglio 2018 la Compagnia Telys ha collaborato con l’Università francese di Évry-Val d’Essonne nell’ambito di una ricerca dedicata al brigantaggio calabrese.

Il progetto è stato accompagnato dalla rappresentazione della commedia “Briganti e galantuomo”, attraverso la quale il teatro è diventato uno strumento di approfondimento storico e culturale.

Negli anni la formazione ha inoltre sostenuto iniziative promosse da organismi impegnati nella tutela del territorio, associazioni per la ricerca oncologica, oratori e Misericordia.

La rappresentazione del 5 agosto unisce quindi la storia artistica della compagnia al percorso di rinascita dei Laghi di Sibari.