L’arte entra nelle vetrine: Corigliano Rossano diventa una galleria a cielo aperto
Per la prima volta le opere escono dagli spazi tradizionali e trovano posto nei negozi di Corigliano e Rossano, coinvolgendo commercianti e cittadini.
Non solo castello, chiese e spazi espositivi. Quest’anno l’arte sceglie di abitare le strade della città. È questa una delle novità più significative della quinta edizione della mostra collegata a Patir, che per la prima volta porta le opere direttamente nelle vetrine degli esercizi commerciali di Corigliano Rossano. Un progetto che trasforma le principali arterie cittadine in una galleria diffusa, coinvolgendo attività commerciali, artisti e cittadini in un unico percorso culturale. Le vetrine di via Nazionale, sia nell’area di Corigliano che in quella di Rossano (anche Via Michelangelo), sono diventate punti espositivi capaci di sorprendere chi passeggia, fa acquisti o semplicemente attraversa il centro urbano.
L’iniziativa nasce da un’idea maturata già durante il periodo della pandemia e ripresa quest’anno grazie alla collaborazione con l’organizzazione di Patir presieduta da Alessandra Mazzei. L’obiettivo è chiaro: portare la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente dedicati all’arte e renderla parte integrante della vita quotidiana. L’immagine scelta dagli organizzatori è quella delle radici di un albero che si espandono nel tessuto urbano.
Se fino agli anni scorsi l’evento rimaneva concentrato principalmente negli spazi della manifestazione, oggi l’arte si diffonde tra le strade, raggiungendo negozi, piazze e luoghi frequentati ogni giorno dalla comunità. La risposta dei commercianti è stata immediata. Molti hanno aderito con entusiasmo, mettendo a disposizione le proprie vetrine per accogliere le opere. Un coinvolgimento che gli organizzatori definiscono spontaneo e sincero, segno della volontà condivisa di contribuire alla valorizzazione della città attraverso la cultura. La direzione artistica è stata affidata a Patrizia Crupi, Ercolino Ferraina, Giuseppina Irene Groccia e Antonio Cimino.
«Abbiamo trovato sorrisi, disponibilità e voglia di partecipare», afferma Patrizia Crupi. Un clima che testimonia il desiderio di costruire occasioni di rinascita e aggregazione attraverso l’arte. Le opere esposte fanno parte di un più ampio percorso artistico che accompagna Patir, ma il progetto delle vetrine rappresenta senza dubbio l’elemento più innovativo dell’edizione 2025. Un esperimento che avvicina il pubblico all’arte senza barriere e senza la necessità di entrare in uno spazio espositivo.
Proprio il successo dell’iniziativa sta spingendo diversi commercianti a chiedere una proroga dell’esposizione oltre le date inizialmente previste. Un segnale importante che conferma come l’arte, quando incontra la città, possa diventare uno strumento di partecipazione, identità e valorizzazione del territorio.