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28/03/2026 ore 19.00
Cultura

Musei di Cosenza e Rende protagonisti sulla tv nazionale, Bilotti: «Ma qui restano chiusi e ignorati»

Dopo le puntate di Linea Verde Italia e Bell’Italia, la riflessione del collezionista Roberto Bilotti sulla valorizzazione del patrimonio culturale tra Cosenza e Rende

di Redazione

Le telecamere della televisione nazionale accendono i riflettori su Cosenza e Rende, raccontandole come città d’arte e cultura, ma sul territorio resta il problema della fruizione dei musei e della loro valorizzazione. È la riflessione di Roberto Bilotti, all’indomani delle puntate di Linea Verde Italia e Bell’Italia dedicate a Cosenza e Rende.

«Linea Verde Italia il 31 gennaio e Bell’Italia il 28 marzo hanno fatto tappa sul nostro territorio – spiega Bilotti – trasmissioni che scelgono le eccellenze della Nazione da presentare a tutti gli italiani». Un riconoscimento importante, secondo il collezionista, perché dimostra il valore culturale delle realtà museali locali.

Al centro delle trasmissioni ci sono stati in particolare il Museo all’Aperto Bilotti lungo Corso Mazzini a Cosenza e, a Rende, il Museo di Arte Contemporanea nel castello e il Museo delle Ceramiche nel Palazzo Magdalone. «I musei di Cosenza, in particolare il MAB, e a Rende il Museo di arte contemporanea nel castello e le ceramiche nel Palazzo Magdalone – sottolinea – sono stati scelti perché ritenuti di grandissima importanza culturale per il Paese».

Le trasmissioni hanno accompagnato gli spettatori in un viaggio tra le due città calabresi, mostrando luoghi simbolo e realtà culturali capaci di custodire la memoria storica e allo stesso tempo guardare al futuro attraverso l’arte contemporanea. «Gli spettatori italiani sono stati condotti in un viaggio attraverso le due città alla scoperta di luoghi simbolo, realtà ritenute capaci di custodire il proprio passato e di guardare al domani», spiega ancora Bilotti.

Particolare attenzione è stata dedicata al percorso lungo Corso Mazzini, dove il Museo all’Aperto trasforma il centro cittadino in una vera galleria d’arte a cielo aperto. Nella puntata di Bell’Italia, invece, protagonisti sono stati i musei civici di Rende, che attraversano secoli di storia, dalla ceramica della Magna Grecia fino all’arte contemporanea.

«Unico museo tematico nella Regione, con preziose opere dei massimi artisti moderni e contemporanei italiani e internazionali che all’estero riscuotono grandissimo successo», evidenzia Bilotti, sottolineando il valore internazionale delle collezioni presenti sul territorio.

Da qui però la riflessione finale, che suona anche come una critica: «L’apprezzamento dei media nazionali dei nostri tesori – conclude – mentre il Museo di arte contemporanea e quello delle ceramiche rimangono a Rende chiusi, ignorati, incompresi».

Un paradosso culturale che riapre il dibattito sulla gestione e sulla valorizzazione del patrimonio museale tra Cosenza e Rende: musei raccontati in televisione come eccellenze italiane, ma che sul territorio faticano ancora a trovare una piena valorizzazione e una fruizione continua.