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17/03/2026 ore 15.39
Cultura

Musei più inclusivi, al via a Cosenza il corso di formazione su accessibilità e disabilità

Comune e Unical insieme per migliorare accoglienza e fruizione culturale: progetto finanziato dal PNRR per il Museo dei Brettii e degli Enotri

di Redazione

Al via il percorso di formazione dedicato al personale impegnato nei servizi museali e nei luoghi della cultura, frutto della collaborazione tra il Comune di Cosenza e l’Università della Calabria ed espressione di una sinergia strutturale e culturale consolidata nel tempo, finalizzata alla promozione di politiche culturali sempre più attente ai temi dell’accessibilità, dell’inclusione e della partecipazione.

Si tratta di un percorso dedicato al personale museale per migliorare accoglienza, comunicazione e fruizione culturale delle persone con disabilità. Il percorso si colloca nell’ambito del progetto “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”, finanziato dal PNRR – Next Generation EU, di cui è beneficiario il Museo dei Brettii e degli Enotri per un importo pari a 437.629,52 euro.

Il percorso ha carattere obbligatorio per il personale direttamente coinvolto nel progetto, ma il Comune di Cosenza ha inteso ampliarlo a tutta la comunità museale del territorio per costruire insieme una cultura dell’accoglienza moderna e inclusiva. A ideare e curare il percorso formativo è il gruppo di Pedagogia e Didattica Speciale del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università della Calabria, coordinato dalla prof.ssa Antonella Valenti, da anni impegnato nella ricerca e nella formazione sui temi dell’inclusione educativa, scolastica e sociale.

Le attività formative che partiranno ufficialmente il 23 marzo per poi concludersi il 18 maggio, coinvolgeranno, inoltre, esperte del settore, chiamate a offrire contributi specifici sui diversi ambiti della disabilità e dell’accessibilità nei contesti culturali. Destinatari dell’iniziativa sono: direttori di musei, operatori culturali, progettisti, educatori museali, personale di accoglienza e di sorveglianza, e l’obiettivo è quello di diffondere una più ampia cultura dell’inclusione e dell’accessibilità nei contesti museali ed espositivi.

Il corso viene anche a colmare un gap ancora presente alle nostre latitudini, nonostante i progressi degli ultimi anni. Molte figure professionali che operano nei musei non hanno, infatti, ancora ricevuto una formazione specifica sull’accoglienza delle persone con disabilità. Il tema non riguarda soltanto l’eliminazione delle barriere architettoniche – fondamentale soprattutto per le persone con disabilità motoria – ma coinvolge anche altri aspetti, spesso meno visibili ma altrettanto determinanti per garantire una piena fruizione dei luoghi della cultura.

Basti pensare, ad esempio, alle persone con disabilità sensoriali che necessitano di ambienti progettati con specifici accorgimenti per favorire l’orientamento e l’accesso ai contenuti. Allo stesso modo, le persone con disabilità intellettive, relazionali o comunicative richiedono percorsi di visita e materiali didattici progettati con particolare attenzione.

Un’accoglienza realmente inclusiva implica, inoltre, la capacità del personale di accompagnare e orientare i visitatori negli spazi museali, prevedendo ambienti progettati anche con zone di decompressione o di pausa, utili soprattutto per alcune persone con disabilità intellettive o nello spettro dell’autismo. Accanto agli aspetti strutturali e progettuali, il percorso formativo affronta anche il tema della comunicazione inclusiva. Chi lavora nei musei – sia nell’accoglienza sia nella progettazione dei contenuti – è chiamato infatti a utilizzare un linguaggio rispettoso della diversità e coerente con gli standard internazionali di buona comunicazione, in linea con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Il percorso formativo si articolerà in cinque moduli tematici dedicati alla conoscenza delle diverse situazioni di disabilità e alle pratiche di accoglienza nei contesti museali (in allegato i diversi moduli, gli orari e i docenti dei corsi). Le attività formative seguiranno un calendario che prevede incontri online e in presenza (al Museo dei Brettii e degli Enotri) con momenti di approfondimento teorico e indicazioni operative utili alla progettazione di ambienti e servizi museali realmente accessibili.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per promuovere nei luoghi della cultura una visione dell’accessibilità non come intervento straordinario, ma come principio strutturale di progettazione e di accoglienza, capace di garantire a tutte e a tutti il diritto di partecipare pienamente alla vita culturale.