Sezioni
28/02/2026 ore 09.05
Cultura

Omaggio a Giacinto Pisani

Se la biblioteconomia è per me non soltanto una professione, ma un impegno culturale e civile, lo devo in larga misura al suo magistero.

di Raffaele Tarantino*

Tra i bibliotecari calabresi più illustri del nostro tempo, Giacinto Pisani ha rappresentato un punto di riferimento non solo professionale, ma civile e morale. La sua figura è stata apprezzata in diversi e qualificati contesti culturali: nel mondo delle biblioteche, nell’Accademia Cosentina e nella Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dove seppe distinguersi per dirittura morale, gentilezza, signorilità e competenza.

Storico direttore della Biblioteca Civica di Cosenza e fondatore della sezione regionale dell’Associazione Italiana Biblioteche, ha contribuito in modo determinante alla crescita culturale della nostra regione, dando forma e struttura a una comunità professionale consapevole del proprio ruolo e delle proprie responsabilità.

Docente a contratto di Biblioteconomia presso l’Università della Calabria, è stato maestro di generazioni di bibliotecari. Il suo insegnamento non si limitava ai fondamenti tecnici della disciplina — pur trasmessi con rigore e chiarezza — ma si estendeva a un’etica del lavoro fondata sul rispetto del patrimonio, sulla centralità del lettore e sulla consapevolezza della funzione pubblica della biblioteca.

Cosenza, addio a Giacinto Pisani: storico direttore della Biblioteca civica

Tra i tanti suoi allievi ho avuto l’onore di esserci anch’io. Oggi, dopo una lunga esperienza come bibliotecario accademico e nel mio attuale ruolo di Presidente dell’AIB Calabria, riconosco quanto del mio percorso professionale e umano sia stato plasmato dal suo esempio. Se la biblioteconomia è per me non soltanto una professione, ma un impegno culturale e civile, lo devo in larga misura al suo magistero.

Ricordarlo significa custodire un’eredità fatta di sapere, misura e responsabilità. Significa riaffermare un modello alto di bibliotecario: colto ma umile, autorevole ma sempre rispettoso, fermo nei principi e generoso nella trasmissione del sapere.

A lui va la mia gratitudine più sincera, personale e istituzionale insieme. Per ciò che ha costruito nelle nostre biblioteche e per ciò che ha seminato nelle coscienze di chi ha avuto il privilegio di chiamarlo Maestro.
*Raffaele Tarantino, presidente dell’AIB Calabria