A Palazzo Grisolia torna “L’Opera in salotto” con il pianista Romano
Il 28 marzo nuova tappa della rassegna di Polimnia tra visita guidata, concerto e aperitivo nella Dimora storica Giostra Vecchia
L’Opera in salotto torna a Palazzo Grisolia con un nuovo appuntamento dedicato alla musica lirica e al fascino dei luoghi della memoria. Sabato 28 marzo 2026 la Dimora storica Giostra Vecchia – Palazzo Grisolia ospiterà una nuova tappa della rassegna promossa dall’Associazione culturale Polimnia, confermandosi come uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama culturale locale.
L’evento metterà al centro il pianoforte come strumento capace di raccontare l’opera in una forma intima e raccolta. Protagonista della serata sarà il pianista Giovanni Battista Romano, chiamato a interpretare alcune tra le pagine più celebri del repertorio operistico di Bellini, Donizetti, Massenet, Puccini, Rossini e Verdi. I brani saranno eseguiti nelle trascrizioni pianistiche di Antonio Lavoratore, Alessandro Longo e Sydney Smith, in un percorso musicale pensato per restituire al pubblico la ricchezza espressiva della lirica attraverso il solo pianoforte.
La rassegna, ideata e diretta artisticamente da Luigia Pastore, continua così a distinguersi per la capacità di unire qualità artistica e valorizzazione del patrimonio architettonico. Il format propone infatti un’esperienza che va oltre il concerto, mettendo in dialogo musica, storia e atmosfera in una dimensione di ascolto più ravvicinata e coinvolgente.
Il programma della serata prevede alle ore 18 una visita guidata della dimora storica, pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta degli ambienti e della loro storia. Alle 18.30 è fissato invece l’inizio del concerto, mentre a conclusione dell’appuntamento è previsto un aperitivo di saluto.
L’iniziativa punta ancora una volta a trasformare il salotto storico di Palazzo Grisolia in uno spazio di incontro tra pubblico e musica, nel segno di una proposta culturale che coniuga eleganza, approfondimento e condivisione. L’Opera in salotto prosegue così il suo percorso con una formula che rende l’opera accessibile senza rinunciare al rigore musicale, lasciando un segno sempre più riconoscibile nel calendario culturale del territorio.