Pergamene “riciclate” dai notai diventano tesori: a Cosenza cinque secoli di storia in mostra
Dal 26 settembre al 30 ottobre l’Archivio di Stato ospita “Materia del tempo. Cinque secoli di pergamene”. In esposizione bolle pontificie, privilegi, atti e documenti riutilizzati nei secoli come coperte dei protocolli notarili
Pergamene considerate un tempo ormai prive di valore giuridico, tagliate, piegate e riutilizzate per proteggere i registri notarili, tornano oggi a raccontare secoli di storia. È il cuore della mostra “Materia del tempo. Cinque secoli di pergamene”, che sarà inaugurata sabato 26 settembre all’Archivio di Stato di Cosenza, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, e resterà visitabile fino al 30 ottobre.
Il percorso espositivo nasce soprattutto dai materiali conservati nel fondo notarile dell’Archivio di Stato. Nel corso dei secoli numerosi documenti più antichi furono infatti reimpiegati come fogli di guardia o come coperte dei protocolli.
Una pratica nata per ragioni del tutto funzionali che, paradossalmente, ha finito per salvare documenti destinati altrimenti alla dispersione.
Dal riuso alla conservazione
Quello che per i notai era un semplice riciclo di materiale è diventato, con il passare del tempo, un inconsapevole gesto di conservazione.
Le pergamene esposte permettono oggi di ricostruire non soltanto il contenuto degli atti, ma anche la loro storia materiale: come venivano preparate, scritte, utilizzate e poi trasformate per nuove funzioni.
La mostra propone così un viaggio attraverso la diplomatica occidentale, con bolle pontificie, lettere patenti, privilegi, atti di compravendita e concessioni.
Documenti diversi per epoca, funzione e provenienza che compongono un vero e proprio “palinsesto di storia, scrittura e potere”.
Cinque secoli letti attraverso i documenti
Il percorso consente di attraversare cinque secoli di storia osservando le tracce lasciate sulla materia: sigilli, grafie, formule giuridiche, segni d’uso e di riuso.
L’obiettivo è mostrare come un documento possa continuare a vivere anche dopo aver perso la propria funzione originaria, assumendo nel tempo un nuovo valore storico.
Aperture straordinarie il 26 e 27 settembre
L’inaugurazione rientra nelle Giornate Europee del Patrimonio, quest’anno dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.
Per l’occasione l’Archivio di Stato resterà aperto straordinariamente sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.
L’ingresso alla mostra sarà libero.
Un percorso pensato anche per le scuole
Particolare attenzione sarà riservata agli studenti. Le scuole di ogni ordine e grado potranno prenotare visite guidate e percorsi educativi pensati per avvicinare i ragazzi al lavoro dell’archivista e alla lettura delle fonti.
L’idea è trasformare la mostra in un laboratorio concreto di educazione alla storia, mostrando come i documenti possano diventare strumenti di conoscenza critica e non soltanto oggetti da conservare. All’interno dell’Archivio sarà inoltre disponibile un totem per le donazioni digitali, destinate a sostenere progetti di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio archivistico.
La mostra resterà aperta fino al 30 ottobre, offrendo al pubblico la possibilità di riscoprire una parte della memoria del territorio attraverso documenti che, per secoli, hanno continuato a sopravvivere quasi per caso.