Piccolo Teatro Unical, Rossosimona e Libero Teatro rilanciano la stagione fino a maggio 2026
Selezionate nel progetto “UNICAL ATTIVA”, cureranno le rassegne Visioni UNICAL ed Evoluzioni Sceniche tra nuova drammaturgia, ragazzi, danza e riletture dei classici
Il Piccolo Teatro Unical torna a riempirsi di proposte, compagnie e percorsi formativi, con l’obiettivo dichiarato di diventare un presidio culturale stabile del Campus. Teatro Rossosimona e Libero Teatro, due realtà storiche che collaborano da anni con l’Ateneo, sono state selezionate nell’ambito del progetto “UNICAL ATTIVA - Vivacità: Cultura e Comunità”, nato per valorizzare il PTU come luogo di incontro, visione e comunità.
Il progetto “UNICAL ATTIVA”: laboratori, tirocini e spettacoli
“UNICAL ATTIVA - Vivacità: Cultura e Comunità” punta ad arricchire le attività socio-culturali del Campus con iniziative integrate nella vita universitaria. In questa cornice, il Comitato Arti, Musica e Spettacolo (CAMS) propone di rilanciare il PTU attraverso un programma strutturato di laboratori, percorsi di tirocinio, attività formative, iniziative sulla lettura e sulla comunicazione, oltre alla produzione e messa in scena di spettacoli.
Il modello delineato mira a rendere il Piccolo Teatro un co-protagonista “continuativo” insieme a TAU, Area Socialità e CAMS, con un ruolo concreto nella crescita culturale dell’Ateneo.
Due rassegne fino a maggio 2026: Visioni UNICAL ed Evoluzioni Sceniche
Fino a maggio 2026, il PTU sarà animato da una stagione che intreccia ricerca e formazione. Teatro Rossosimona cura la rassegna Visioni UNICAL, diretta da Lindo Nudo, con un percorso dedicato alla nuova drammaturgia, al teatro per i ragazzi e alla danza contemporanea. Parallelamente Libero Teatro, compagnia guidata da Max Mazzotta, propone Evoluzioni Sceniche, rassegna dedicata a riletture originali dei classici e a un dialogo tra tradizione e innovazione.
Visioni UNICAL: drammaturgie, campus e danza
Il cuore di Visioni UNICAL è la sezione Drammaturgie dal Sud, dove la sperimentazione diventa motore creativo: dalla scrittura alla messa in scena, dal rapporto con lo spazio al lavoro sul corpo, fino a suono, tecnologie e linguaggi video/multimediali, compreso il teatro-danza. Il progetto si intreccia con i corsi di laurea umanistici e scientifici, favorendo un dialogo tra sapere accademico e pratica artistica.
Una seconda sezione guarda alle nuove generazioni: Nel campus delle meraviglie, pensata per studenti di ogni grado, con spettacoli che trasformano il teatro in linguaggio educativo, capace di stimolare curiosità, senso critico e partecipazione, rafforzando il legame tra arte, scuola e comunità.
Completa il quadro PTU in danza, con una selezione di spettacoli che dialogano con le poetiche del teatro di ricerca e ampliano lo sguardo del pubblico verso nuove forme performative.
Evoluzioni Sceniche: formazione e classici riscritti
Evoluzioni Sceniche è un progetto che mette al centro la formazione tra drammaturgia classica e contemporanea, coinvolgendo studenti, studiosi e artisti in incontri e attività laboratoriali.
Tra le proposte, due riletture originali: Sorelle, liberamente tratto da Cechov e ambientato attorno a una vrascera come luogo di memoria e intimità, e Romeo e Giulietta Song, racconto musicale per voce e chitarra che trasforma Shakespeare in una narrazione cantata affidata a due cantastorie.
Rossosimona e Libero Teatro: due storie, un unico palcoscenico
Il testo ricorda anche l’identità delle due compagnie. Teatro Rossosimona nasce nel 1998 attorno a un laboratorio permanente sulla recitazione, con direzione artistica di Lindo Nudo; ottiene nel 2001 il Premio Scenario e viene riconosciuta come impresa di produzione teatrale dal Ministero e dalla Regione Calabria.
Libero Teatro nasce nel 2000 ed è diretto da Max Mazzotta, attore e regista formatosi al Piccolo Teatro di Milano; ha prodotto oltre trenta spettacoli e lavora su una poetica che rielabora i grandi maestri — da Shakespeare a Beckett, da Brecht a Pirandello — dialogando anche con visual art e cinema.
La presenza congiunta delle due realtà, nelle intenzioni del progetto, restituisce al PTU la sua funzione più autentica: un luogo vivo di pensiero, emozione e incontro.