Riapre il Cinema Tieri Italia, i Templari premiano Pino Citrigno a Cosenza
Cerimonia inaugurale per il ritorno della sala in piazza Amendola e per l’anfiteatro intitolato a Vincenzo Ziccarelli, tra istituzioni, scuole e riconoscimenti
Il Cinema Teatro Tieri/Italia torna a vivere e con la sua riapertura Cosenza ritrova un luogo simbolico della propria storia culturale. La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, segnando ufficialmente il ritorno della sala di piazza Amendola, affidata alla gestione della Multicinema Citrigno Group, e l’apertura dell’anfiteatro adiacente intitolato a Vincenzo Ziccarelli.
L’evento ha assunto fin da subito il tono di una restituzione alla città. Non solo la riattivazione di uno spazio destinato alla proiezione cinematografica, ma il rilancio di un presidio culturale dentro una visione più ampia che intreccia cinema, scuola, memoria urbana e partecipazione pubblica.
Alla cerimonia le istituzioni cittadine e i Cavalieri Templari
Alla riapertura erano presenti il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il prefetto Rosa Maria Padovano, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Andrea Mommo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Giuseppe Dell’Anna e l’arcivescovo Giovanni Checchinato. Per la Questura di Cosenza era presente il commissario Franco Gagliardi.
Hanno preso parte all’iniziativa anche l’assessore ai Lavori Pubblici Damiano Covelli, l’assessore alle Attività produttive Rosario Branda e la consigliera comunale con delega alla Cultura Antonietta Cozza, che ha introdotto e moderato l’incontro. Presente inoltre Giuseppe Galiano, presidente di Ance Cosenza, in rappresentanza del presidente di Confindustria Cosenza.
Tra i protagonisti della giornata anche i Cavalieri Templari, rappresentati dal Gran Priore di Calabria Filomena Falsetta e dal Comandante Generale di Legione Pasquale Giardino, che hanno voluto sottolineare con la loro presenza il valore simbolico della riapertura del cinema.
Consegnata una targa a Pino Citrigno
Uno dei momenti centrali della cerimonia è stato la consegna di una targa a Pino Citrigno, storico presidente dell’Anec e figura definita un pilastro dell’industria cinematografica calabrese. Il riconoscimento è stato conferito subito dopo il taglio della torta inaugurale da Filomena Falsetta e Pasquale Giardino.
Nella motivazione si legge che la targa è stata assegnata «per il suo straordinario contributo alla crescita del comparto cinematografico, e per aver reso la Calabria un set d’eccellenza, nonché per la sua visione imprenditoriale, che ha trasformato le sale cinematografiche in presidi di civiltà, rendendo le proiezioni racconti dell’anima della terra di Calabria, e restando fonte di ispirazione per le nuove generazioni, affinché continuino a credere nella potenza del grande schermo come motore di libertà».
Falsetta e Giardino: «Il ritorno della settima arte come presidio di civiltà»
Nel commentare la giornata, i rappresentanti dei Cavalieri Templari hanno insistito soprattutto sul significato culturale della riapertura del Tieri/Italia. Falsetta e Giardino hanno parlato del «ritorno della settima arte come presidio di civiltà», capace di trasformare i sentimenti in memoria collettiva attraverso una sintesi tra linguaggi artistici diversi.
Per i due esponenti templari, l’aspetto più significativo dell’inaugurazione è stato però il coinvolgimento della comunità scolastica, chiamata non come semplice cornice dell’evento ma come parte integrante della visione culturale costruita attorno al polo di piazza Amendola.
La scuola protagonista dell’inaugurazione
Ad arricchire la cerimonia sono stati infatti gli studenti del Liceo Artistico “Lucrezia della Valle”, diretto dalla professoressa Rossana Perri, e quelli della scuola primaria “Emma Tavolaro” dell’Istituto Comprensivo Zumbini. I ragazzi hanno partecipato con una mostra estemporanea di pittura e con l’esibizione dell’Orchestra e della Big Band.
Un contributo che ha dato alla giornata una dimensione ulteriore, trasformando la riapertura del cinema in un momento di incontro tra istituzioni, mondo della scuola e città. Proprio questo aspetto viene valorizzato da Falsetta e Giardino, secondo cui la scuola non è mai soltanto spettatrice, ma «doppiatrice di contenuti», capace di filtrare il messaggio culturale attraverso la didattica e di garantirne un impatto sociale reale.
Piazza Amendola come nuovo polo culturale
Nel racconto della giornata emerge così con forza l’idea di un polo culturale che ruota attorno al Tieri/Italia e all’anfiteatro dedicato a Vincenzo Ziccarelli. La riapertura della sala cinematografica non viene letta solo come recupero di uno spazio fisico, ma come tassello di una visione urbana più ampia, in cui cultura e identità territoriale tornano a occupare un ruolo centrale.