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01/10/2026 ore 10.05
Cultura

San Fili, torna “Tutti a teatro”: sei spettacoli tra impegno civile, ironia e nuove drammaturgie

La rassegna diretta da Lindo Nudo inaugura domenica 4 ottobre con “La Borto” di Saverio La Ruina. In cartellone anche “Restiamo umani”, “Risto Reich”, “Mary Poppins”, “35 - Studio su una catastrofe” e “Figli di mamma”

di Redazione

Riparte la stagione del Teatro comunale “Francesco Gambaro” di San Fili con la sesta edizione di “Tutti a teatro – Viaggio nei generi teatrali”, la rassegna diretta da Lindo Nudo e realizzata grazie alla collaborazione tra la compagnia Teatro Rossosimona e l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Linda Cribari.

Sei gli appuntamenti in programma tra ottobre e dicembre, con un cartellone che attraversa registri e linguaggi diversi e conferma l’attenzione riservata alle compagnie e agli artisti calabresi.

L’obiettivo resta quello di avvicinare il pubblico al teatro attraverso una proposta varia, capace di alternare impegno civile, drammaturgia contemporanea, ironia e spettacoli rivolti anche alle scuole.

Si parte con “La Borto” di Saverio La Ruina

Ad aprire la rassegna, domenica 4 ottobre alle 20.30, sarà “La Borto”, scritto, diretto e interpretato da Saverio La Ruina.

Lo spettacolo, prodotto da Scena Verticale, ha ottenuto nel 2010 il Premio Ubu come Miglior testo italiano e il Premio Hystrio alla Drammaturgia, oltre alla nomination di La Ruina come Miglior attore agli Ubu dello stesso anno.

Il monologo porta in scena la storia di Vittoria, una donna che racconta il proprio calvario in un paese del Sud segnato da una struttura sociale dominata dallo sguardo e dalle regole maschili.

L’aborto diventa il punto estremo di un racconto più ampio sulla condizione femminile, sulla responsabilità, sulla violenza e su un mondo che fatica a cambiare.

La narrazione alterna realismo, ironia e visione, con le musiche di Gianfranco De Franco e il disegno luci di Dario De Luca.

Il 18 ottobre “Restiamo umani”

La rassegna proseguirà domenica 18 ottobre alle 18.30 con “Restiamo umani”, spettacolo prodotto da Teatro Rossosimona e diretto da Lindo Nudo.

Sul palco Francesco Mastroianni e Francesco Pupa, chiamati a trasformarsi continuamente in vittime e carnefici, giudici e imputati, testimoni e sopravvissuti.

Il corpo, la parola, il movimento, l’ironia amara e un uso essenziale degli oggetti scenici costruiscono un racconto che non punta alla ricostruzione realistica della Storia, ma alla sua evocazione e al confronto con il presente.

Al centro c’è una domanda: cosa significa conservare la propria umanità quando guerra, paura e indifferenza sembrano spingere nella direzione opposta?

Gli altri appuntamenti

Domenica 8 novembre alle 18.30 sarà la volta di “Risto Reich”, di e con Manolo Muoio, su testi di Luigi Chiarella, produzione Rossosimona in collaborazione con Satyrikon di Vienna.

Martedì 10 novembre è invece in programma una matinée per le scuole con “Mary Poppins”, di e con Marianna Esposito e Francesco Pupa, prodotto da Rossosimona.

Il 29 novembre alle 18.30 arriverà “35 - Studio su una catastrofe”, di e con Giovanna Chiara Pasini, coproduzione TeatroP e Rossosimona.

A chiudere la rassegna, domenica 6 dicembre alle 18.30, sarà “Figli di mamma”, con Marianna Esposito, su testo e direzione di Attilio Palermo, produzione Palmo.

Una stagione tra pubblico e territorio

“Tutti a teatro” conferma così una formula che mette insieme formazione del pubblico, circuitazione delle compagnie e valorizzazione della scena calabrese.

Alla realizzazione della stagione collaborano anche Jacopo Andrea Caruso, responsabile tecnico, Raffaele Iantorno di Asso-Artisti per il palcoscenico, Yonereidy Bejerano Jane per logistica e biglietteria e Noemi Caruso per l’amministrazione.

Il Teatro “Francesco Gambaro” torna quindi ad aprire le sue porte con una stagione che prova a tenere insieme generi diversi e pubblici differenti, facendo del palcoscenico un luogo di incontro tra storie, linguaggi e comunità.