Sant’Agata di Esaro, letteratura e turismo culturale per rilanciare i borghi calabresi
Il 4 agosto un dibattito sul patrimonio delle aree interne e la presentazione dei libri di Santo Gioffrè e Giuseppe Gervasi
Usare la letteratura per riportare l’attenzione sui borghi, sulla memoria e sul patrimonio nascosto dell’entroterra cosentino. È l’obiettivo dell’incontro culturale in programma martedì 4 agosto a Sant’Agata di Esaro, dove autori, amministratori e studiosi discuteranno del rapporto tra produzione letteraria e turismo.
Il dibattito sarà dedicato al contributo che la cultura può offrire alla riscoperta delle aree interne della Calabria, spesso caratterizzate da un rilevante patrimonio storico, artistico, archeologico e paesaggistico ancora poco conosciuto.
Durante l’evento saranno presentati anche “Il tempo del male” di Santo Gioffrè e “Una stella nei campi” di Giuseppe Gervasi, entrambi presenti all’iniziativa.
La letteratura come motore del turismo culturale
Al centro del confronto ci sarà la possibilità di utilizzare la scrittura, la saggistica e la narrativa come strumenti di promozione territoriale.
L’azione culturale, soprattutto quando viene sviluppata nei centri periferici, può contribuire a raccontare luoghi esclusi dai principali circuiti turistici e a far emergere testimonianze storiche e artistiche diffuse.
Il dibattito proverà quindi a individuare un legame tra letteratura e sviluppo locale, valutando come libri, incontri e iniziative culturali possano rafforzare l’identità dei piccoli comuni e attirare nuovi visitatori.
Il patrimonio delle aree interne calabresi
L’incontro offrirà una riflessione sul patrimonio presente nei paesi dell’entroterra cosentino: siti storici e archeologici, tradizioni, memorie collettive e paesaggi che rischiano di rimanere fuori dai percorsi di valorizzazione.
L’obiettivo è superare una lettura marginale delle aree interne e riconoscerne il ruolo nella costruzione dell’offerta culturale e turistica della provincia di Cosenza.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla necessità di consolidare il rapporto tra il capoluogo e le piccole e medie comunità periferiche.
Il dialogo tra cultura e amministrazione
L’iniziativa è stata ideata da Ettore Bruno e organizzata da Adriana Amodio. Il progetto punta a mettere in relazione la produzione letteraria calabrese con le buone pratiche amministrative.
La cultura, in questa prospettiva, non viene considerata soltanto come momento di studio o intrattenimento, ma come uno strumento utilizzabile dagli enti locali per promuovere i territori, costruire reti e valorizzare il patrimonio diffuso.
La collaborazione tra autori, studiosi e amministratori può concorrere alla definizione di progetti capaci di unire identità, promozione turistica e sviluppo dei borghi.
Gli ospiti del dibattito
Parteciperanno all’incontro il saggista Ettore Bruno, il costituzionalista Walter Nocito e la consigliera comunale di Cosenza Bianca Rende.
Il dibattito sarà introdotto dal consigliere comunale di Sant’Agata di Esaro Mattia Bufano.
Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti della vicesindaca Adriana Amodio e del parroco don Ennio Stamile.
I libri di Santo Gioffrè e Giuseppe Gervasi
La giornata comprenderà la presentazione di due opere legate ad autori calabresi.
Santo Gioffrè presenterà “Il tempo del male”, mentre Giuseppe Gervasi interverrà con “Una stella nei campi”.
La presenza degli scrittori consentirà di approfondire il rapporto tra narrazione, memoria e territorio, offrendo un esempio concreto di come la letteratura possa contribuire alla conoscenza della Calabria e delle sue comunità.