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07/01/2026 ore 22.02
Cultura

A Saracena il sorriso diventa aiuto concreto

Teatro, beneficenza e impegno civile con l’anteprima “A Fortuna”

di Redazione

Un sorriso capace di farsi gesto concreto di solidarietà. È quello che, nei giorni scorsi, ha unito teatro, comunità e impegno civile nel Comune di Saracena, grazie all’iniziativa promossa dall’Associazione di volontariato Il Sorriso – Pina Cirigliano insieme alla Compagnia Il Teatro dei Visionari di Casali del Manco, guidata da Ivana Lindia.

Nell’Auditorium degli Orti Mastromarchi è andata in scena l’esilarante anteprima della commedia “A Fortuna”, brillante pièce in vernacolo ambientata nella Cosenza degli anni Cinquanta e interpretata da dodici artisti. L’intero incasso della serata è stato devoluto in beneficenza per sostenere l’adozione a distanza e i bisogni dei bambini israeliani e palestinesi accolti, attraverso un progetto dedicato, in un ospedale di Betlemme.

Un risultato che ha superato le aspettative degli organizzatori, nonostante il maltempo che ha interessato la zona, a dimostrazione di quanto il messaggio di solidarietà abbia saputo toccare corde profonde nella comunità. Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Saracena, è stato reso possibile anche grazie al particolare interessamento del presidente del Consiglio comunale Dino Mastroianni, che ha voluto ribadire il valore del teatro come strumento di promozione sociale e sostegno alle persone più vulnerabili.

In apertura e in chiusura di serata, i ringraziamenti e il senso dell’iniziativa sono stati affidati alle parole della presidente dell’associazione proponente Vittoria Diana, insieme ad Aurelia Diana e Teresa Forte. Un richiamo forte alla missione dell’associazione, intitolata a Pina Cirigliano, che ha fatto del sorriso e dell’attenzione agli ultimi la cifra della propria vita e del proprio impegno.

Un messaggio che ha trovato eco anche nelle parole di Papa Papa Leone XIV, recentemente richiamate nel corso della serata, sull’importanza del sorriso come veicolo di gioia, pace e speranza per chi vive ai margini o attraversa momenti di sofferenza.

Ne è scaturito un vero inno alla dignità della vita umana e al valore dell’incontro: il teatro come spazio di ascolto, relazione e abbraccio collettivo, capace di trasformarsi in azione concreta e di ricordare che l’amore, quando diventa dono gratuito, è una forza che rimette tutto in movimento.