Cosenza, alla Rendano Arena va in scena stasera “La Vedova Allegra”
Alle 21.30 in Piazza XV Marzo il capolavoro di Franz Lehár con la Compagnia Italiana di Operette e l’Orchestra Sinfonica Brutia
Le atmosfere eleganti della Parigi di inizio Novecento, gli equivoci dell’ambasciata di Pontevedro e le musiche di Franz Lehár arrivano questa sera nel cuore del centro storico di Cosenza. Giovedì 16 luglio, alle 21.30, la Rendano Arena di Piazza XV Marzo ospiterà “La Vedova Allegra”, uno dei titoli più celebri e rappresentati della storia dell’operetta.
L’appuntamento con la lirica sotto le stelle si rinnova per il quarto anno consecutivo e vedrà protagonista la Compagnia Italiana di Operette, accompagnata dal vivo dall’Orchestra Sinfonica Brutia diretta dal maestro Daniele Moroni.
Lo spettacolo è inserito nella programmazione di Rendano Arena #Restartlivefest, sezione estiva della rassegna “L’Altro Teatro”, curata da Gianluigi Fabiano e patrocinata dal Comune di Cosenza.
Il cast della Compagnia Italiana di Operette
A interpretare Hanna Glawari, la ricca vedova attorno alla quale ruota l’intera vicenda, sarà Consuelo Gilardoni. Al suo fianco Emil Alekperov vestirà i panni del conte Danilo Danilowitsch.
Nel ruolo di Njegus, cancelliere e segretario pasticcione dell’ambasciata, salirà sul palco Gianluca Delle Fontane, mentre Gianfranco Teodoro interpreterà l’ambasciatore Barone Mirko Zeta.
Completano il cast Silvia Santoro nel ruolo della baronessa Valencienne, Federico Buttazzo in quello di Camille de Rossillon, Daniela D’Aragona nei panni di Prascowia Bogdanowitsch e Diego Colaiori nel ruolo del console Bogdanowitsch.
Andrea Bezzi interpreterà il visconte Cascada, Cristiano Migali sarà Raoul de St. Brioche ed Elisabetta Aiello vestirà i panni di Olga Kromoff.
Can-can e coreografie nelle atmosfere di Chez Maxim’s
A ricreare le atmosfere parigine di Chez Maxim’s contribuirà anche il corpo di ballo della compagnia, formato da Elisabetta Aiello, Susanna Piazza, Chiara Lori, Martina Marinelli, Arianna Marinelli e Giulia Caprarola.
Tra can-can, danze e coreografie, lo spettacolo porterà in scena l’energia e l’eleganza che hanno reso “La Vedova Allegra” uno dei capolavori più amati del teatro musicale europeo.
Una compagnia nata nel 1953
La produzione è affidata alla Compagnia Italiana di Operette, fondata nel 1953 da Sergio Corucci e indicata come una delle realtà teatrali italiane più longeve e autorevoli specializzate in questo genere.
La direzione artistica è di Maria Teresa Nania, mentre la regia è firmata da Flavio Trevisan, esponente del teatro lirico internazionale.
Il suo allestimento punta a unire il rispetto della tradizione musicale con una costruzione scenica dal ritmo serrato, nella quale i tempi comici e gli equivoci si susseguono senza interrompere la fluidità della narrazione.
Particolare attenzione viene dedicata alla coppia formata da Njegus e dal Barone Zeta, chiamata a sostenere molti dei passaggi più brillanti e ironici dell’operetta.
La regia di Flavio Trevisan
Flavio Trevisan ha maturato una lunga esperienza nel teatro e nel cinema, lavorando nel corso della sua carriera con figure di primo piano dello spettacolo e della lirica.
Dopo gli studi al Centro sperimentale di Cinematografia, dove si è formato con Roberto Rossellini, ha sviluppato uno stile registico nel quale il ritmo teatrale assume spesso una dimensione cinematografica.
Nella sua lettura de “La Vedova Allegra”, gli intrecci sentimentali, le incomprensioni e gli equivoci vengono scanditi con precisione, mantenendo in equilibrio la componente musicale e quella comica.
La trama de “La Vedova Allegra”
L’operetta di Franz Lehár è ambientata a Parigi, all’interno dell’ambasciata del piccolo Stato immaginario del Pontevedro.
Protagonista della vicenda è Hanna Glawari, vedova di un ricco banchiere di corte e proprietaria di una cospicua fortuna. Il Barone Zeta riceve l’incarico di favorire il matrimonio della donna con un cittadino pontevedrino, evitando che il suo patrimonio finisca all’estero.
La scelta ricade sul conte Danilo Danilowitsch, legato ad Hanna da una precedente storia d’amore. L’orgoglio e le incomprensioni tra i due rendono però il progetto più complicato del previsto.
Con l’aiuto del segretario Njegus, il Barone Zeta tenta di risolvere la situazione, dando origine a una serie di equivoci, gelosie e situazioni comiche che accompagneranno i protagonisti verso il lieto fine.
Ingresso da Corso Telesio e biglietti disponibili
L’ingresso alla Rendano Arena sarà consentito a partire dalle ore 20 da Corso Telesio, mentre l’inizio dello spettacolo è fissato alle 21.30.
I biglietti possono essere acquistati attraverso il circuito TicketOne e alla biglietteria InPrimaFila di Cosenza. Dalle ore 19 sarà inoltre attivo un punto vendita su Corso Telesio.