Agricoltori, il Movimento Popolare Nazionale chiama alla piazza: «Il 24 ottobre tutti a Cosenza»
La nota attacca Governo e associazioni di categoria e invita Coldiretti, Cia e le altre organizzazioni a unirsi alla mobilitazione annunciata nel capoluogo bruzio. «Basta promesse e rinvii»
Il Movimento Popolare Nazionale rilancia la protesta del mondo agricolo e fissa la data: 24 ottobre a Cosenza. In una nota dai toni duri, il coordinamento invita Coldiretti, Cia e le altre associazioni di categoria a partecipare alla mobilitazione, accusandole di essersi attivate soltanto dopo le iniziative promosse dal Movimento.
La manifestazione del 24 ottobre era già stata annunciata come appuntamento aperto non soltanto agli agricoltori, ma anche ad altre categorie produttive, con l’obiettivo di dare avvio da Cosenza a una mobilitazione di carattere nazionale.
«Unitevi a noi»
Il Movimento sostiene di aver appreso di iniziative promosse da alcune associazioni agricole tra Crotone e Cosenza e reagisce chiedendo un fronte comune.
«Se davvero avete a cuore il futuro degli agricoltori, se davvero avete a cuore il lavoro degli agricoltori, unitevi a noi e manifestiamo tutti insieme il 24 ottobre», si legge nella nota.
Il bersaglio politico è il Governo nazionale, accusato di non aver dato risposte sufficienti alle difficoltà del comparto agricolo, ma anche i vertici delle associazioni di categoria, ai quali viene contestata una rappresentanza ritenuta troppo vicina alle istituzioni.
Il richiamo alle proteste del 2024
Nel documento il Movimento torna anche alle mobilitazioni del 2024, ricordando i presidi e le proteste organizzate a Roma.
«Dopo mesi di presidi e notti passate al freddo, siamo stati traditi con promesse», si legge nella nota, che esprime una profonda sfiducia nei confronti degli impegni assunti allora dalla politica.
È una ricostruzione politica del Movimento, che viene utilizzata per spiegare la scelta di tornare ora in piazza.
Cia Calabria è già in stato di agitazione
Il quadro del malcontento agricolo, peraltro, è più ampio. La Cia Calabria ha proclamato a luglio uno stato di agitazione permanente, indicando tra i principali problemi l’aumento dei costi di produzione, la debolezza dei prezzi riconosciuti agli agricoltori e la concorrenza dei prodotti importati.
La stessa organizzazione ha posto al centro della propria piattaforma tre temi: tracciabilità reale delle produzioni, prezzi equi e reciprocità negli scambi internazionali.
«Le associazioni devono stare dalla parte degli agricoltori»
Il Movimento Popolare Nazionale insiste però su un punto: le organizzazioni di categoria, a suo giudizio, dovrebbero schierarsi in modo più netto al fianco delle aziende agricole.
«Le associazioni non sono nate per compiacere la politica, il ministro o l’assessore di turno, ma per rispettare e tutelare gli agricoltori onesti come noi», si legge ancora nella nota.
Il testo insiste anche sulla dimensione familiare della crisi, sostenendo che alla manifestazione parteciperanno non soltanto imprenditori agricoli ma anche famiglie in difficoltà economica.
Appuntamento il 24 ottobre
La mobilitazione di Cosenza è dunque confermata per sabato 24 ottobre. L’obiettivo dichiarato è portare in piazza una protesta pacifica contro le politiche considerate insufficienti per il comparto agricolo e chiedere risposte concrete sui problemi che riguardano redditività, costi, concorrenza e futuro delle aziende.
Resta da capire se l’invito all’unità rivolto a Coldiretti, Cia e alle altre organizzazioni troverà una risposta e se la manifestazione riuscirà davvero a diventare un momento comune delle diverse anime del mondo agricolo.