Aiello Divino, percorsi di gusto e cultura tra i vicoli di uno dei borghi più belli d’Italia
Seconda edizione dell’iniziativa che coniuga il racconto del territorio con la produzione vitivinicola locale. Il sindaco di Aiello Calabro Luca Lepore: «Iniziativa virtuosa che stimola l’economia»
Tra i vicoli del centro storico di Aiello Calabro si respira il profumo di una scommessa vinta. La seconda edizione di Aiello Divino non è solo una manifestazione estiva nella quale l’enogastronomia si coniuga con il racconto del territorio. È la dimostrazione plastica di come una nuova narrazione della Calabria e dei suoi luoghi più suggestivi, basata su prodotti genuini e valori autentici, sia in grado di generare economia e di creare opportunità contrastando lo spopolamento, uno dei fenomeni più temuti tra gli abitati delle aree interne.
Percorso programmatico
Dietro questo traguardo, suggellato dall’ingresso di Aiello Calabro nel circuito nazionale dei Borghi più belli d’Italia, c’è una programmazione, un percorso che da una parte ha registrato investimenti nel recupero strutturale della sede municipale, del Castello, del teatro e di altri presidi locali, dall’altro ha visto l’amministrazione impegnata nel sostegno all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali e ricettive. «Abbiamo compiuto passi in avanti fondamentali – ha detto al nostro network il sindaco Luca Lepore – Sono state aperte 12 nuove attività che consentono di offrire servizi ai turisti e di trattenere i nostri giovani. Quando i giovani vanno via si chiude il futuro di una comunità, si chiude il futuro delle nostre scuole. Allora dobbiamo invertire questa rotta per scrivere una nuova pagina di questi luoghi, di questa storia e di queste tradizioni».
Importante vetrina
«Questa seconda edizione di Aiello Divino coniuga l’enogastronomia con il racconto del territorio ed è per noi una vetrina magica, straordinaria. Coniugare il territorio, e quindi le bellezze paesaggistiche con le tradizioni locali – ha aggiunto il primo cittadino – rafforza la cifra dell’attrattività del nostro borgo, uno dei più belli d’Italia. Lo dico con orgoglio – insiste Lepore - Se siamo uno dei borghi più belli d'Italia è perché Aiello Calabrio vanta una storia ricca, importante ed è un borgo accogliente e piacevole da visitare. Attraverso una iniziativa di spessore come Aiello Divino, amplifichiamo questo messaggio stimolando la frequentazione dei turisti ed innescando quindi un circuito virtuoso per la nostro economia».
Opportunità di crescita per il territorio
Sviluppata lungo un percorso di 15 cantine calabresi integrate agli stand della tradizione gastronomica locale ed all’intrattenimento musicale l’iniziativa, promossa insieme all’associazione CarpeWine, alla Regione e ad Arsac, era stata preceduta da un talk sulle opportunità di crescita del territorio derivanti dalla produzione vitivinicola calabrese. L’appuntamento, coordinato da Angelica Artemisia Pedatella, oltre a quella dello stesso sindaco, ha registrato gli interventi della direttrice di Arsac Fulvia Caligiuri e di Gianluca Gallo, assessore regionale all’agricoltura. «Raccontare i territori – ha esordito Fulvia Caligiuri - è un'altra grande proprietà di questo nostro vino che sa essere protagonista di grandi eventi – ha sottolineato riferendosi al recente successo del Vinitaly and the city di Sibari – ma sa incantare anche i piccoli borghi. Noi cerchiamo di non far mancare mai il nostro sostegno a queste comunità che vogliono, attraverso momenti di convivialità, focalizzare l’attenzione sulla propria identità e rafforzare orgoglio e consapevolezza».
Il turismo lento
«Lavorare sui territori – ha affermato l’assessore Gallo – attraverso il settore agroalimentare ed enogastronomico, ci consente di costruire un solido pezzo di futuro per la nostra regione. I dati Istat dell’ultimo anno confermano la bontà del nostro lavoro. Il turismo lento, quello del vino, quello dei prodotti nostrani, quello degli ambienti salubri e tranquilli è una delle carte vincenti anche per sostenere le aree interne. Questa declinazione del turismo calabrese sta portando ottimi risultati».
Il Festival della Dieta Mediterranea
Presto Aiello Calabro ospiterà anche il Festival della Dieta Mediterranea: «Il 19 e il 20 settembre prossimi - ha confermato Saverio Bruni, dell’associazione Biologi e Nutrizionisti Calabresi – si terrà la quinta edizione dell’iniziativa dove parleremo di longevità, invecchiamento e malattie neurodegenerative. Ci saranno tantissime aziende agroalimentari, e poi Coldiretti e Slow Food. Parleremo anche dell'invecchiamento sano con diversi professionisti e scienziati provenienti da tutta Italia».