Sibaritide, dopo l’alluvione è corsa contro il tempo per programmare l’estate
Le ferite di un mese fa non si sono ancora rimarginate, ma Pasqua è alle porte ed è il primo banco di prova per la stagione turistica più importante
All’estate mancano più di tre mesi, a Pasqua meno di trenta giorni. Possono sembrare due date diverse e soprattutto molto distanti nel tempo, ma nell’economia della provincia cosentina sono vicinissime e collegate. Il weekend da Sabato Santo a Pasquetta, infatti, è il primo vero banco di prova della stagione estiva: per una regione come la Calabria che vive soprattutto di turismo, un appuntamento da non sbagliare.
Il problema è che tutto il territorio, dal Pollino allo Stretto, arriva alle date cruciali di inizio aprile abbastanza incerottato, per essere eufemistici. Questo a causa del mese di cicloni che si è abbattuto sulla nostra regione e che, nel cosentino, ha colpito soprattutto le fasce costiere, quelle che più di tutte risentirebbero di un calo di visitatori. Tirreno e Jonio hanno subito ingenti danni. A farne le spese, in particolar modo, la Sibaritide, la zona più colpita di tutta la Calabria.
Per la stagione estiva ora è una corsa contro il tempo
A darcene testimonianza, nei giorni immediatamente successivi al disastro provocato dal ciclone Nils, il presidente dell’associazione Laghi di Sibari, Luigi Guaragna. Intervenuto al format tv LaC “Dentro La Notizia”, Guaragna restituiva la disperazione di un territorio massacrato da giorni di incessante pioggia: «C’era una programmazione da avviare per quanto riguarda le attività, ma con ciò che è successo mi sembra tutto perduto: noi comunque – ha però aggiunto Guaragna – non ci abbattiamo e andiamo avanti».
La Calabria ferita dal maltempo: a Dentro la Notizia gli ultimi aggiornamenti dai luoghi del disastroI laghi, meta turistica prediletta dei turisti non solo italiani, ma anche stranieri, completamente sott’acqua: immagini che hanno fatto il giro della Penisola e che hanno raccontato perfettamente con quanta furia il cambiamento climatico, perché di questo si tratta e non di maltempo, si sia abbattuto sul territorio della Sibaritide. Uno spettro sinistro si è allungato sulla stagione estiva, ma nella zona il verbo “arrendersi”, ha spiegato Guaragna, non è mai stato di casa. «Io credo che nel più breve tempo possibile ognuno di noi farà l’impossibile sia per poter rimettere in sesto la propria abitazione sia per poter far risplendere di nuovo questo meraviglioso posto».
La stagione estiva di una delle zone più belle di tutta la provincia e di tutta la regione passa da due termini opposti fra loro, possibile e impossibile, che da ormai un mese si rincorrono per provare ad arrivare col vestito buono agli appuntamenti più attesi dell’anno.