Sezioni
17/03/2026 ore 16.55
Economia e Lavoro

Amaco, Confail Faisa: «Nessun lavoratore resti fuori dopo il passaggio al Consorzio»

Il sindacato chiede garanzie occupazionali per i circa 113 dipendenti dopo l’acquisizione del ramo d’azienda

di Redazione

La tutela dei lavoratori al centro del passaggio del ramo d’azienda Amaco al Consorzio Autolinee. A sollevare la questione è la Confail Faisa, che chiede garanzie precise sul futuro occupazionale dei circa 113 dipendenti coinvolti.

Il sindacato richiama il percorso avviato nei mesi scorsi ai tavoli regionali, alla presenza dell’assessore Gianluca Gallo, del sindaco di Cosenza Franz Caruso e delle principali sigle sindacali, nel quale – sottolinea – era stata indicata come priorità la salvaguardia totale dei livelli occupazionali.

L’acquisizione del ramo d’azienda da parte del Consorzio Autolinee, avvenuta a seguito della procedura curata dal curatore fallimentare, riapre ora il nodo centrale: il destino dei lavoratori.

«Un passaggio di tale importanza non può essere riduttivo – evidenzia la Confail Faisa – né può lasciare indietro anche solo una parte dei dipendenti e delle loro famiglie». Il sindacato ribadisce la necessità che nella fase successiva all’aggiudicazione venga garantito il pieno assorbimento del personale attualmente impiegato nel servizio di trasporto pubblico locale.

Da qui l’appello alle istituzioni regionali e locali affinché vengano rispettati gli impegni assunti nelle fasi precedenti alla cessione, con una presa di posizione chiara sul diritto al lavoro.

La linea indicata è netta: tutti gli addetti, senza distinzione di mansioni, svolgono funzioni essenziali per la mobilità e la gestione del servizio, e devono essere tutelati.

Confail Faisa si dice infine disponibile ad aprire un confronto immediato con le parti coinvolte per individuare soluzioni che garantiscano la continuità occupazionale.

Il punto resta politico prima ancora che tecnico: trasformare un passaggio societario in un’operazione sostenibile anche sul piano sociale, evitando che la riorganizzazione del servizio si traduca in un costo umano.