Amaco, oggi la mobilitazione dei lavoratori. Europa Verde-Avs: «Stop ai licenziamenti e gestione pubblica»
Assemblea pubblica alle 18 in piazza dei Bruzi dopo l'avvio della procedura di licenziamento collettivo. Il partito ambientalista chiede il blocco dei licenziamenti, un tavolo istituzionale e il rilancio del percorso Cometra
È il giorno della mobilitazione dei lavoratori di Amaco. Questo pomeriggio, alle 18, piazza dei Bruzi ospiterà l'assemblea pubblica convocata dopo che, la scorsa settimana, i 108 dipendenti hanno ricevuto le lettere di licenziamento collettivo, a circa venti giorni dal confronto senza esito svoltosi in Confindustria.
Entro la giornata di oggi sarà inoltre attivata la procedura per l'esame congiunto, la fase di consultazione prevista dalla normativa sui licenziamenti collettivi che coinvolgerà, tra gli altri, i rappresentanti dei lavoratori. L'obiettivo è chiedere formalmente un incontro con il curatore fallimentare Fernando Caldiero e con i vertici della Regione Calabria per individuare una soluzione alla vertenza.
Accanto ai dipendenti sono attese le organizzazioni sindacali, rappresentanti delle forze politiche e del mondo associativo. Nelle ultime ore è arrivata anche l'adesione di Europa Verde-Alleanza Verdi e Sinistra, annunciata dal portavoce regionale Giuseppe Campana.
Il movimento ambientalista ha ribadito tre richieste precise: il blocco dei licenziamenti almeno fino alla scadenza dell'esercizio provvisorio autorizzato fino al 30 settembre, l'apertura di un tavolo istituzionale e la riattivazione del percorso di subentro del consorzio Cometra con il pieno assorbimento dei 108 lavoratori.
«La vertenza Amaco non riguarda solo i lavoratori, ma tutta la comunità e il diritto alla mobilità di studenti, pendolari, anziani e delle persone più fragili», afferma Campana. «Smantellare Amaco o ridurne l'organico significa indebolire un diritto fondamentale e compromettere la tenuta sociale del capoluogo».
Il portavoce regionale di Europa Verde-Avs rivolge quindi un appello alla Regione Calabria affinché renda operativo il nuovo Piano dei trasporti, scegliendo «con decisione una gestione pubblica e unitaria della mobilità dell'area urbana bruzia, chiudendo la stagione delle privatizzazioni mascherate». Per Campana, infatti, «la dignità di 108 famiglie e la continuità di un servizio essenziale valgono più di qualsiasi calcolo politico».