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20/03/2026 ore 15.42
Economia e Lavoro

Amaco, stato di agitazione e sit in permanente dei lavoratori del TPL

Dopo la vendita del ramo di azienda, i sindacati proclamano mobilitazione e chiedono garanzie su occupazione e continuità del servizio nell’hinterland di Cosenza 

di Redazione

Si acuisce la vertenza legata ad Amaco Cosenza e al futuro del trasporto pubblico locale nell’area urbana. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione del personale e annunciato l’avvio di un sit-in permanente davanti alla sede aziendale.

Nella nota congiunta, firmata da FILT CGIL con Salvatore La Rocca, Staiene e Di Paola, FIT CISL con Sergio Colosimo, Domanico e Mandoliti, UILTRASPORTI con Natale Spadaro e Mazzuca, UGL Autoferro con Giuseppe Giaimo e Sposato, ORSA TPL con Daniele Pescatore e Marta, FAISA CISAL con Francesco A. Sibio e Bruno, e CONFAIL FAISA con Alessandro Toscano e Serra, si legge che la decisione arriva a fronte di «una grave e persistente situazione di incertezza che coinvolge i livelli occupazionali e la serenità dei lavoratori di Amaco».

Il documento sottolinea come i dipendenti siano «da tempo sospesi in attesa di una nuova ricollocazione», una condizione che «si protrae ormai da troppo tempo» e che risulta aggravata dalla mancanza di adeguate garanzie sulla continuità lavorativa.

Al centro della vertenza Amaco vi è anche il percorso istituzionale avviato nei mesi scorsi in sede regionale. I sindacati ricordano che era stato definito «un percorso chiaro, condiviso e responsabile tra Regione Calabria, Consorzio Cometra, curatela e Organizzazioni sindacali», che prevedeva il trasferimento delle risorse aziendali e una gestione unitaria del servizio di trasporto pubblico locale.

Tuttavia, questo iter ha subito un improvviso rallentamento a seguito di una nuova proposta di acquisto. In particolare, viene evidenziato che «è intervenuta improvvisamente una proposta d’acquisto da parte del Consorzio Autolinee» con un’offerta di 2 milioni e 100 mila euro e l’assunzione di circa 90-95 lavoratori su un totale di circa 111. Una soluzione che, secondo le sigle sindacali, «non appare coerente con il percorso definito congiuntamente in sede regionale e con gli impegni assunti», rendendo necessario un immediato confronto istituzionale.

Per questo motivo è stato proclamato formalmente lo stato di agitazione «ai sensi e per gli effetti dell’art. 40 della Costituzione italiana» e nel rispetto della normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.

Le organizzazioni sindacali chiedono quindi «la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con la Regione Calabria e con tutte le parti coinvolte al fine di definire la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità del servizio pubblico», ribadendo con forza che «non può esistere alcuna soluzione che non garantisca la piena salvaguardia occupazionale».

Intanto, a partire dal 20 marzo 2026, prende il via il sit-in permanente dei lavoratori Amaco presso la sede aziendale di Torrevecchia. Una mobilitazione definita «pacifica e presidio continuo», con cui i dipendenti intendono mantenere alta l’attenzione su una vertenza che resta cruciale per il futuro del trasporto pubblico locale e per la tutela dei posti di lavoro.