USB esulta, c’è la firma per i lavoratori del CUP ASP di Cosenza: saranno redistribuiti
La sindacalista Falanga: «Questa è la dimostrazione che la lotta paga, ma chiediamo responsabilità e vigilanza su quanto accade nelle stanze della cosa pubblica»
Una vittoria importante e un reintegro ottenuto a stretto giro di posta. Si è conclusa nel migliore dei modi la vertenza relativa agli otto lavoratori e alle otto lavoratrici del CUP ASP di Cosenza che, la scorsa estate, si erano ritrovati fuori dalla delibera di indizione gara con il rischio concreto di venire estromessi dal perimetro occupazionale dell'appalto specifico. A seguire la vicenda è stata l’Unione Sindacale di Base, che mercoledì aveva richiesto un incontro con il commissario dell’ASP di Cosenza, Vitaliano De Salazar.
«A seguito delle recenti mobilitazioni che hanno visto impegnata la sigla sindacale USB di Cosenza – si legge nella nota del sindacato – anche in un presidio presso la direzione generale dell'Asp, arriva oggi una grande vittoria frutto della determinazione dei delegati sindacali e dell'ostinazione degli otto lavoratori storici, da luglio esclusi dall'elenco del personale in forza ai servizi CUP. Questo pomeriggio, in piena collaborazione con l'Asp di Cosenza e la Covisian S.p.A., ha avuto luogo la firma dell'accordo che darà seguito alla redistribuzione delle otto unità su altro ramo della commessa e alla garanzia della piena applicazione della clausola sociale, anche nella futura procedura di subentro a seguito di nuova aggiudicazione».
«È una vittoria – dice ai nostri microfoni Caterina Falanga, sindacalista di USB che ha seguito la vicenda – ma soprattutto un sollievo per questi lavoratori e queste lavoratrici che hanno accolto la notizia della firma del verbale con commozione. È anche la dimostrazione che la lotta paga e che c’è bisogno di restare sempre vigili, soprattutto sulle problematiche che riguardano il mondo del lavoro»
Allerta alta sulle problematiche: «De Salazar e la politica vigilino»
All’incontro di mercoledì ne è seguito un altro, giovedì, nel quale la sindacalista si è confrontata con i dirigenti ASP Capristo e Borromeo. La firma sarebbe dovuta arrivare nel weekend, salvo poi slittare fino a oggi. Secondo l’esponente dell’Unione Sindacale di Base c’è ancora tanto lavoro da fare: «Lo scenario che si è verificato, infatti, è uno scenario che non dovrebbe ripetersi mai più. Non sono ammissibili alcune condotte che sono avvenute alla luce del sole, tra le altre cose».
Da qui la richiesta: «Chiediamo quindi alla classe politica regionale, nonché al commissario De Salazar, di vigilare seriamente, di porre fine a tanti atteggiamenti e a una gestione della cosa pubblica che spesso risulta clientelare e privatistica. Affinché ciò che hanno passato questi lavoratori, e ciò che vivono anche in altre situazioni e in altre vertenze i lavoratori di oggi, non accada più». Per il momento, comunque, i lavoratori e le lavoratrici potranno tornare al proprio posto di lavoro già da lunedì 23 marzo dopo un esilio durato quasi un anno.
«L'Asp di Cosenza – conclude Falanga – è anche popolata da ottime professionalità, persone serie e responsabili che svolgono il proprio lavoro con diligenza, ma c'è bisogno di valorizzarle. Ci auspichiamo, pertanto, la stessa sinergia, che dia risultati a tutti gli attori coinvolti, anche in futuro».