Bandi tirocini curriculari 2026 nei Comuni, 80 posti per studenti magistrali
Coinvolte quattro università e diversi enti locali, indennità da 3.600 euro e crediti formativi
Pubblicati i bandi 2026 per 80 tirocini curriculari destinati a studenti universitari magistrali da svolgere presso Comuni di Calabria, Lombardia, Marche e Veneto. Si tratta di percorsi formativi di sei mesi collegati alla stesura della tesi, con indennità di partecipazione pari a 3.600 euro e riconoscimento di crediti formativi.
Le selezioni sono indette da quattro atenei: Università della Calabria, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Università degli Studi di Padova. I tirocini sono rivolti ai rispettivi iscritti a corsi di laurea magistrale o a ciclo unico oltre il terzo anno.
Le scadenze per presentare domanda variano in base al singolo bando e sono comprese tra il 26 gennaio 2026 e il 2 febbraio 2026. Le candidature vengono gestite tramite procedure pubbliche e tramite il portale nazionale della pubblica amministrazione, con generazione degli elenchi degli idonei in possesso dei requisiti richiesti.
Per quanto riguarda la Calabria, l’avviso dell’Università della Calabria prevede 10 tirocini curriculari presso i Comuni di Mendicino, Castrolibero e Fuscaldo, in provincia di Cosenza. Il progetto è dedicato allo sviluppo di strumenti e procedure standard per la valutazione energetica e all’implementazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). La scadenza delle candidature è fissata al 2 febbraio 2026.
I requisiti generali prevedono l’iscrizione a una laurea magistrale (o ciclo unico oltre il terzo anno), età inferiore a 28 anni, media voti non inferiore a 28/30 e, per le magistrali, il conseguimento di almeno il 30% dei crediti formativi del corso. Restano comunque determinanti le condizioni specifiche indicate in ciascun bando.
L’indennità di 3.600 euro lordi sarà riconosciuta al termine del tirocinio, a fronte della frequenza di almeno il 50% delle ore previste. L’esito positivo comporta il rilascio di certificazione di competenze da parte dell’università, il riconoscimento di crediti formativi universitari e può essere valutato anche nell’ambito di futuri concorsi banditi dal Comune ospitante.