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22/07/2026 ore 09.13
Economia e Lavoro

Benzina e diesel sfondano quota 2 euro: pesano la crisi di Hormuz e la fine del taglio delle accise

In poco più di due settimane aumenti fino a 21 centesimi al litro. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il diesel supera i 2 euro sulla rete ordinaria. Codacons: un pieno costa fino a 10 euro in più

di Redazione

Continua la corsa dei prezzi dei carburanti, spinti dalle tensioni internazionali legate allo Stretto di Hormuz e dalla fine del taglio delle accise. I dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano un sensibile incremento dei prezzi di benzina e gasolio in poco più di due settimane, proprio mentre si avvicina l'esodo estivo.

Sulla rete ordinaria in modalità self service, la benzina è passata da una media di 1,803 euro al litro registrata il 3 luglio, ultimo giorno di applicazione dello sconto sulle accise, agli attuali 1,935 euro, con un aumento di 13,2 centesimi al litro.

Più marcato il rincaro del gasolio, salito da 1,882 euro a 2,091 euro al litro, pari a un incremento di 20,9 centesimi.

I prezzi risultano ancora più elevati lungo la rete autostradale, dove la benzina ha raggiunto una media di 2,025 euro al litro, mentre il diesel si attesta a 2,164 euro, con aumenti rispettivamente di 13,1 e 19,6 centesimi rispetto ai primi di luglio.

Secondo le stime del Codacons, l'effetto dei rincari si traduce in un aggravio di circa 6 euro per un pieno di benzina e fino a 10 euro per un pieno di diesel rispetto all'inizio del mese.

A incidere sull'aumento dei prezzi è anche la decisione del Governo di non prorogare il taglio delle accise introdotto nei mesi scorsi. La misura, fortemente voluta dall'esecutivo guidato da Giorgia Meloni, aveva comportato un costo di circa 2 miliardi di euro, coperto in parte dal maggior gettito Iva derivante proprio dall'aumento dei prezzi dei carburanti.

Nel frattempo continua a crescere anche il valore del petrolio sui mercati internazionali. Il Brent, riferimento per Europa, Africa e Medio Oriente, è salito fino a 90,37 dollari al barile, mentre il Wti statunitense ha raggiunto 84,40 dollari.

Per aiutare gli automobilisti a contenere la spesa, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda la disponibilità dell'applicazione Osservaprezzi Carburanti, che consente di confrontare in tempo reale i prezzi praticati dai distributori e individuare quelli più convenienti nella propria zona.