Bollette, Facile.it stima rincari fino al 32% in Calabria: Cosenza seconda più cara
Tra settembre e dicembre la spesa stimata per luce e gas raggiunge 814 euro a Catanzaro e 806 euro nella provincia cosentina
Le bollette di luce e gas potrebbero aumentare di oltre il 30% in tutte le province calabresi tra settembre e dicembre 2026. È quanto emerge da un’analisi di Facile.it, realizzata sulla base delle previsioni relative ai prezzi dell’energia all’ingrosso.
La spesa più elevata viene stimata per Catanzaro, con 814 euro complessivi e un incremento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2025. Subito dopo si colloca Cosenza, dove una famiglia dovrebbe mettere a budget 806 euro, il 31,9% in più su base annua.
Le stime riguardano le forniture del mercato libero con prezzo indicizzato e restano subordinate all’effettivo andamento dei mercati energetici.
Energia elettrica e gas, le previsioni
I contratti forward elaborati da EEX e analizzati da Facile.it indicano per i quattro mesi considerati un aumento del 65% del PUN, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica all’ingrosso, rispetto al 2025.
L’incremento stimato risulta ancora più marcato per il gas. Il PSV, indice utilizzato come riferimento per il costo della materia prima, potrebbe crescere del 113% rispetto allo scorso anno.
Secondo l’analisi, il prolungamento della situazione internazionale di conflitto potrebbe continuare a esercitare pressioni sui mercati energetici durante l’autunno e l’inverno.
Catanzaro e Cosenza le province più care
Se le previsioni venissero confermate, Catanzaro sarebbe la provincia calabrese con la spesa più alta: 814 euro tra luce e gas nei quattro mesi compresi tra settembre e dicembre.
Cosenza seguirebbe con 806 euro, mentre a Vibo Valentia il costo stimato raggiungerebbe 769 euro. Più contenuti, pur con aumenti superiori al 30%, i valori di Crotone e Reggio Calabria.
Il suggerimento sulle tariffe fisse
Gli esperti di Facile.it invitano i consumatori a verificare le condizioni applicate alla propria fornitura e a confrontarle con quelle disponibili sul mercato.
«Questo è il momento giusto per valutare la propria offerta in vista dell’autunno e dell’inverno e confrontarla con le altre presenti sul mercato», spiegano.
Tra le opzioni indicate figura il passaggio a una tariffa fissa, che potrebbe limitare l’esposizione a eventuali aumenti futuri. La convenienza effettiva dipende, tuttavia, dalle condizioni contrattuali, dai consumi e dai prezzi proposti dal singolo operatore.