Sezioni
12/06/2026 ore 15.09
Economia e Lavoro

Calabria regina delle api: terza in Italia per alveari e oltre 2.300 tonnellate di miele l’anno

La regione consolida il suo ruolo tra i leader nazionali dell’apicoltura con 2.184 aziende, 159 mila alveari censiti e una produzione che vale l’8,4% del totale italiano

di Redazione

La Calabria si conferma una delle principali potenze apistiche del Paese. Con 2.184 aziende registrate, circa 159.067 alveari censiti e una produzione annua di oltre 2.300 tonnellate di miele, la regione rafforza il proprio ruolo strategico all'interno del comparto nazionale, rappresentando l'8,4% della produzione italiana.

I dati sono stati presentati nel corso di un incontro alla Cittadella regionale alla presenza dell'assessore all'Agricoltura Gianluca Gallo, del direttore generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Iiritano e del dirigente del settore Ambiente e Zootecnia del Servizio fitosanitario regionale Giovanni Pondullo.

I numeri certificano una crescita costante. La Calabria occupa il terzo posto in Italia per numero di alveari censiti nella Banca dati nazionale apistica, il secondo posto per numero di alveari commerciali e il quarto posto per produzione complessiva di miele. Sul territorio regionale sono presenti circa 7.108 apiari distribuiti in maniera capillare tra le aree montane della Sila, le zone interne e le fasce costiere.

Tra le produzioni più rappresentative figurano i mieli di sulla, agrumi, castagno, millefiori, eucalipto e melata, espressione diretta della ricca biodiversità calabrese.

Particolarmente significativo è il livello di professionalizzazione raggiunto dal settore. Pur rappresentando appena l'1% degli apicoltori italiani, la Calabria destina alla commercializzazione il 95% della propria produzione, una quota nettamente superiore alla media nazionale, ferma all'82%. Anche la dimensione media delle aziende evidenzia una maggiore strutturazione: ogni impresa possiede mediamente 230 alveari, contro i 90 della media italiana.

«Negli ultimi anni abbiamo assistito a una forte evoluzione del sistema mellifero calabrese» ha dichiarato l'assessore Gianluca Gallo. «Sono aumentate le produzioni, il numero degli alveari e la capacità dei produttori di valorizzare il miele attraverso l'invasettamento e la commercializzazione diretta. Abbiamo dotato il settore di una legge quadro e investiamo circa 3 milioni di euro all'anno per sostenere una filiera che rappresenta una delle migliori espressioni della biodiversità calabrese».

Importanti risultati arrivano anche sul fronte degli investimenti. Il nuovo intervento Sra18 del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 ha registrato 393 domande di sostegno, quasi il doppio rispetto alle 214 della precedente programmazione. Sono stati finanziati 336 beneficiari, pari all'85,5% delle richieste presentate, per una spesa di circa 1,48 milioni di euro.

Gli alveari coinvolti dagli interventi di sostegno sono saliti a circa 93 mila, facendo registrare un incremento del 34,7% rispetto ai 60.734 della precedente programmazione.

«La Regione Calabria investe complessivamente circa 3 milioni di euro l'anno nel comparto tra fondi ministeriali e programmazione comunitaria» ha spiegato Giovanni Pondullo. «Oggi contiamo circa 750 aziende che producono reddito e un sistema sempre più orientato alla qualità e alla commercializzazione».

La dotazione finanziaria destinata all'apicoltura è stata incrementata fino a circa 7,5 milioni di euro. Nel solo 2025 il programma dedicato al miglioramento, alla valorizzazione e alla commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura ha consentito di liquidare oltre 1,43 milioni di euro, pari al 99% delle risorse disponibili.

Un altro elemento di forza è rappresentato dalla crescente organizzazione del comparto. La collaborazione tra le associazioni di categoria e il riconoscimento dell'Organizzazione dei produttori Apica stanno contribuendo a rendere più competitiva l'intera filiera.

Oggi oltre il 90% del miele prodotto in Calabria raggiunge i mercati del Nord Italia, mentre aumenta la partecipazione delle aziende regionali alle principali fiere nazionali e internazionali. L'obiettivo è consolidare la presenza sui mercati esteri e trasformare il miele calabrese in uno degli ambasciatori più autorevoli dell'agroalimentare regionale nel mondo.