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20/10/2026 ore 15.54
Economia e Lavoro

Clima di attesa al presidio di San Lucido: «Dal Governo attesi interventi strutturali»

La portavoce del gruppo di manifestanti in sit-in sulla Statale 18: «Ridurre Iva e accise per contrastare il caro carburanti e ridare fiato alla nostra economia»

di Salvatore Bruno

Al presidio di San Lucido il clima è quello di vigile attesa. La protesta continua con gli occhi puntati sulla Statale 18 e le orecchie tese verso le notizie provenienti dall’incontro programmato in Prefettura a Milano tra il Ministro Salvini ed alcune delegazioni di autotrasportatori. Alcuni hanno trascorso qui la notte. Dal Governo si attende una strategia concreta, strutturale, per fronteggiare la grave crisi del comparto innescata dal caro carburante, con ripercussioni anche sul comparto agricolo e sulle famiglie: «Siamo stanchi di ripetere sempre le stesse cose – dice la portavoce del presidio Giovanna Chianello - Adesso attendiamo solo le risposte. Una cosa però deve essere chiara – insiste in una intervista rilasciata al nostro network – Questa protesta non finirà nel dimenticatoio. Perché proseguirà finché la situazione non si sbloccherà, ma per davvero. Dopo cinque giorni affiorano stanchezza e amarezza. Mi auguro che la manifestazione possa allargarsi ancora di più verso i cittadini, le famiglie».

Manovra fiscale per abbassare Iva e accise

Una manovra fiscale di contrasto al caro vita quello che si attendono gli operatori in sit-in: «Basterebbe una riduzione dell’Iva e delle accise per ridare fiato alle nostre economie – dice ancora Giovanna Chianello - La visita questa notte del presidente Roberto Occhiuto ai manifestanti a Falerna è stato un segnale. Il nostro è un presidio pacifico però bisogna calcolare che molte imprenditori scesi in piazza hanno scelto di fermarsi ma continuano ad avere spese ed a pagare i dipendenti. Si tratta quindi di un grande sacrificio. Per questo l’indifferenza delle istituzioni non potrà che provocare un ulteriore escalation della protesta».

Limitati i disagi alla circolazione. Consentito il transito ai veicoli leggeri con qualche rallentamento determinato dai tir parcheggiati lungo la carreggiata. Ma gli automobilisti in transito sono solidali. Il problema è diffuso e riguarda tutti.