Carta “Dedicata a te”, 77mila carte in Calabria: chi rientra e chi resta fuori
Il limite resta fissato a 15mila euro: con 15.000,00 euro si può accedere alla selezione, con 15.000,01 no. Ma rientrare nella soglia non garantisce automaticamente il beneficio, perché ogni Comune dispone di un numero limitato di carte
Un centesimo può fare la differenza. Per accedere alla selezione della Carta “Dedicata a te” 2026-27, il nucleo familiare deve infatti avere un ISEE ordinario non superiore a 15mila euro. La regola è netta: con un ISEE di 15.000,00 euro il requisito economico è rispettato, mentre a 15.000,01 euro si resta fuori. La misura prevede, per i nuclei effettivamente selezionati, 500 euro nel 2026 e altri 500 euro nel 2027, anche se il decreto consente una rideterminazione della seconda quota sulla base delle risorse residue.
Sotto i 15mila euro non significa avere automaticamente la carta
Il rispetto della soglia ISEE rappresenta soltanto il primo requisito. Avere un indicatore pari o inferiore a 15mila euro consente infatti di entrare nella procedura di selezione, ma non dà automaticamente diritto alla carta. Ogni Comune dispone di un numero limitato di benefici e l’assegnazione avviene sulla base di criteri di priorità. A incidere sono anche altri requisiti: residenza e iscrizione anagrafica del nucleo, assenza di prestazioni incompatibili previste dalla normativa e posizione nella graduatoria. Tra due famiglie collocate nella stessa fascia di priorità, avrà precedenza quella con ISEE più basso.
In Calabria 77.114 carte
Il riparto nazionale prevede complessivamente 1.177.597 carte, di cui 77.114 destinate alla Calabria, pari al 6,55% del totale. La distribuzione non avviene in maniera uniforme. Il decreto stabilisce che una parte delle carte venga ripartita in base alla popolazione residente nei Comuni, mentre un’altra tiene conto dello scarto tra il reddito medio pro capite comunale e quello nazionale. Il meccanismo fa quindi convivere una soglia ISEE unica a livello nazionale con una disponibilità di carte che varia da territorio a territorio.
Il nodo della soglia rigida
Il caso dei 15mila euro evidenzia uno degli effetti più evidenti delle soglie fisse: una differenza economica minima può determinare due esiti completamente diversi sul piano dell’ammissibilità. Un nucleo con ISEE di 14.999,99 euro resta dentro; uno con 15.000,01 euro no. Questo non significa, però, che chi resta sotto il limite riceverà certamente il beneficio. La soglia stabilisce soltanto chi può partecipare alla selezione, mentre l’assegnazione finale dipende anche dagli altri criteri previsti e dal numero di carte disponibili nel Comune di residenza.
Per le famiglie interessate diventa quindi fondamentale verificare la correttezza dell’ISEE in corso di validità, l’eventuale presenza di prestazioni incompatibili e gli elenchi pubblicati dai rispettivi Comuni.
Come si ottiene: non bisogna presentare domanda
Per la Carta “Dedicata a te” 2026-27 non è prevista alcuna domanda né all’INPS né al Comune. I potenziali beneficiari vengono individuati automaticamente dall’INPS incrociando gli ISEE già presenti nelle proprie banche dati con gli altri requisiti previsti. I Comuni ricevono poi gli elenchi, effettuano le verifiche di competenza e li consolidano. INPS
Per questo è fondamentale avere un ISEE ordinario 2026 in corso di validità e correttamente aggiornato: se l’ISEE non è presente o supera i 15mila euro, il nucleo non può entrare nella procedura di selezione. Anche chi rientra sotto la soglia, però, può restare escluso se percepisce una delle prestazioni incompatibili previste dal decreto oppure se non rientra tra i beneficiari selezionati nei limiti delle carte disponibili.
Le date da ricordare
I Comuni possono lavorare sulle liste dei potenziali beneficiari già dal 24 settembre 2026 e devono consolidarle entro il 13 ottobre 2026. Successivamente l’INPS trasmetterà gli elenchi definitivi a Poste Italiane.
Le carte saranno attivate dal 4 novembre 2026, con una prima ricarica di 500 euro. Chi viene selezionato per la prima volta riceverà dal Comune le indicazioni per il ritiro presso gli uffici postali abilitati. Chi possiede già una Carta “Dedicata a te” degli anni precedenti e viene confermato tra i beneficiari continuerà invece a utilizzare la stessa carta.
Per ritirare una nuova carta sarà necessario presentarsi alle Poste con la comunicazione di assegnazione, un documento di identità valido e il codice fiscale.
C’è poi una scadenza particolarmente importante: il primo pagamento deve essere effettuato entro il 16 dicembre 2026, altrimenti si perde il beneficio relativo all’annualità 2026. Per il 2027 è prevista una nuova ricarica da 500 euro a partire da aprile, fermo restando che il decreto consente una rideterminazione della seconda quota sulla base delle risorse residue.
Chi ha la precedenza
L’INPS forma gli elenchi rispettando un ordine di priorità. Vengono prima i nuclei con almeno tre componenti e almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012; seguono quelli con almeno tre componenti e almeno un nato entro il 31 dicembre 2008; poi gli altri nuclei composti da almeno tre persone. All’interno di ciascuna fascia ha priorità l’ISEE più basso.