Caruso come Principe: anche a Cosenza la “pace fiscale” per i tributi
Il sindaco di Cosenza annuncia una definizione agevolata delle entrate comunali per consentire ai contribuenti di regolarizzare i debiti con il Comune; la misura richiama l’analogo provvedimento varato pochi giorni prima dal sindaco di Rende
Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha annunciato l’avvio di un meccanismo di definizione agevolata delle entrate comunali. «Sento il dovere di fare un passo concreto verso i cittadini – ha dichiarato –. Abbiamo avviato una definizione agevolata delle entrate comunali: una vera pace fiscale per permettere a chi ha debiti con il Comune di Cosenza di regolarizzare la propria posizione con rate sostenibili e regole chiare. Non è solo una misura economica, ma un modo per ricostruire fiducia e garantire un futuro più solido alla nostra città. Andiamo avanti, insieme.»
La formula annunciata da Caruso ricalca, in larga misura, l’iniziativa approvata dalla Giunta del Comune di Sandro Principe a Rende, che ha varato il primo regolamento comunale per la definizione agevolata delle entrate imponendo la possibilità per i contribuenti di chiudere il proprio carico pendente con pagamenti rateizzati e la riduzione di sanzioni e interessi di mora. A Rende, il provvedimento è stato adottato dalla Giunta e sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale: consente di dilazionare debiti tributari e sanzioni in un arco di tempo articolato fino a 60 rate bimestrali, con riduzione di oneri accessori e rinuncia a eventuali ricorsi pendenti da parte del contribuente.
La scelta di Cosenza arriva in un momento in cui diverse amministrazioni italiane stanno cercando di alleggerire la pressione fiscale sui cittadini e di recuperare crediti tributari senza ricorrere esclusivamente a forme di riscossione coattiva. La misura di Caruso è presentata come uno strumento di «pace fiscale» non solo per sostenere la capacità di pagamento delle famiglie e delle imprese, ma anche per ristabilire un rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuenti.
Il riferimento esplicito al modello adottato a Rende sottolinea una dinamica di scambio di pratiche amministrative tra Comuni dell’area urbana cosentina, in cui si cerca di bilanciare esigenze di equità sociale e di bilancio. L’attuazione del piano di Cosenza, come quella di Rende, dovrà essere accompagnata da comunicazioni chiare ai contribuenti sulle condizioni di adesione, sui termini di presentazione delle domande e sulle scadenze delle rate.
I