Case al mare, in Calabria prezzi in crescita del 14,9%: Tropea resta la località più cara
La regione è undicesima in Italia per incremento dei valori immobiliari. Lo studio di Abitare Co.: Pizzo registra la crescita più marcata nell'ultimo anno, Vibo Marina la meta più accessibile
Il mercato delle seconde case continua a crescere anche in Calabria. Negli ultimi anni i prezzi degli immobili nelle località costiere della regione sono aumentati del 14,9%, un dato che colloca la Calabria all'undicesimo posto tra le regioni italiane per crescita dei valori immobiliari legati alle abitazioni al mare.
È quanto emerge da un'analisi realizzata da Abitare Co., società specializzata nell'intermediazione immobiliare, che ha preso in esame 134 località balneari italiane, sette delle quali calabresi.
Secondo lo studio, nonostante il boom registrato dopo la pandemia, il mercato delle seconde case continua a mantenere un andamento positivo. A livello nazionale, negli ultimi cinque anni, i prezzi sono cresciuti mediamente del 15,5%, mentre soltanto nel primo semestre del 2026 l'aumento è stato del 5,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
In Calabria l'incremento interessa tutte le principali località di mare, con Pizzo che registra la crescita più elevata nell'ultimo anno (+6,9%).
Sul fronte dei valori immobiliari, Tropea si conferma la località più costosa della regione con una quotazione media di 2.463 euro al metro quadrato, seguita da Scilla con 2.238 euro e Catanzaro Lido con 1.675 euro al metro quadrato.
Più contenuti, ma comunque in crescita, i prezzi di Capo Vaticano (1.489 euro al metro quadrato), Pizzo (1.470 euro), Bova Marina (1.270 euro) e Vibo Marina, che con 1.148 euro al metro quadrato rappresenta la località più conveniente tra quelle analizzate.
La Calabria, dunque, continua a distinguersi come una delle regioni in cui è ancora possibile acquistare una casa al mare a prezzi sensibilmente inferiori rispetto alle principali destinazioni turistiche italiane, pur registrando una costante rivalutazione del mercato.
La crescita regionale, tuttavia, rimane inferiore rispetto alle aree che guidano la classifica nazionale. In testa c'è la Campania, dove i valori sono aumentati del 22% tra il 2022 e il 2026, seguita da Toscana (+18,2%) e da Liguria e Marche, entrambe al +18,1%.
Il confronto con le località più esclusive d'Italia evidenzia inoltre un divario ancora molto ampio. A Portofino, la località più cara del Paese, il prezzo medio supera i 23 mila euro al metro quadrato, con punte che arrivano oltre i 31 mila euro, mentre Capri sfiora i 17 mila euro al metro quadrato. Valori che confermano come le mete calabresi, pur in crescita, continuino a rappresentare un mercato competitivo per chi cerca una seconda casa sul mare con un investimento decisamente più contenuto.