Caro energia, la Cisl Calabria alla Regione: addizionale Irpef più progressiva e aiuti per libri, bollette e trasporti
Il sindacato chiede che i 15 milioni regionali arrivino rapidamente a famiglie e imprese e indica le priorità nazionali, dal disaccoppiamento tra prezzo dell’elettricità e del gas al taglio dell’Irpef per i redditi medi. Lavia: «Non è sufficiente rincorrere le emergenze»
La Cisl Calabria chiede interventi nazionali, europei e regionali contro il caro energia e l’aumento del costo della vita, che secondo il sindacato mettono a rischio la tenuta sociale della regione. Alla Regione Calabria il sindacato rivolge quattro richieste specifiche e chiede che i 15 milioni di euro destinati al caro gasolio e al caro energia raggiungano rapidamente i destinatari.
Le priorità nazionali
Secondo il segretario generale Giuseppe Lavia, a livello nazionale servono misure immediate per contenere i rincari e interventi strutturali per ridurre la vulnerabilità energetica del Paese. Tra le proposte: meccanismi dinamici di contenimento dei prezzi dei carburanti, revisione degli oneri di sistema, disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas, potenziamento di reti e stoccaggi e più investimenti nelle rinnovabili.
Il sindacato chiede anche interventi per garantire un prezzo giusto ai produttori agricoli e misure contro la speculazione sui prezzi. Per reperire risorse indica un confronto con l’Europa sui margini di flessibilità, un intervento sulla tassazione delle rendite finanziarie e il rafforzamento della lotta all’evasione.
Sul fisco, la Cisl richiama il proprio Libro Verde, che propone una riforma orientata a ridurre il carico sul lavoro, in una direzione diversa da un ulteriore ampliamento della flat tax. Per la legge di bilancio, il sindacato sostiene la riduzione dell’Irpef per i redditi medi e la detassazione della tredicesima e degli aumenti contrattuali.
Le quattro richieste alla Regione
La prima riguarda l’addizionale regionale Irpef: secondo la Cisl, l’attuale aliquota unica non garantisce progressività, e servono soglie di esenzione e detrazioni per famiglie numerose e nuclei con persone con disabilità o non autosufficienti.
La seconda è una nuova misura contro il caro libri, analoga a quella dell’anno scolastico 2023-2024. La terza è un intervento sul modello della misura Safe adottata nel 2023, con la riprogrammazione dei fondi strutturali, per sostenere le imprese colpite dal caro energia ed estendere il sostegno alle famiglie. La quarta riguarda il caro trasporti, con aiuti per studenti e pendolari.
«La fase che stiamo attraversando richiede scelte coraggiose. Non è sufficiente rincorrere le emergenze: bisogna costruire politiche in grado di prevenirle, ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione sociale», conclude Lavia.