Cisl Cosenza presenta trenta proposte per lavoro, servizi e aree interne
Al Liceo Scorza il confronto sulla piattaforma territoriale del sindacato. Tra le priorità occupazione, infrastrutture, welfare e borghi.
Lavoro stabile, servizi accessibili, infrastrutture efficienti e nuove opportunità per contrastare lo spopolamento. Sono alcuni dei temi contenuti nella piattaforma territoriale presentata dalla Cisl Cosenza durante l’iniziativa “Radicare sul territorio: confronto e responsabilità per la persona, il lavoro e le comunità”.
L’incontro si è svolto questa mattina al Liceo scientifico “G.B. Scorza” e ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, dell’Università della Calabria, del mondo ecclesiale e dell’associazionismo.
Il documento, elaborato attraverso incontri e assemblee nei Comuni della provincia, contiene circa trenta proposte. L’obiettivo dichiarato dal sindacato è aprire una fase di confronto con gli enti locali e le parti economiche e sociali, fino alla possibile definizione di un accordo territoriale dedicato alla qualità della vita e dei servizi.
Lavoro, welfare e infrastrutture tra le priorità
La relazione introduttiva è stata affidata al segretario generale della Cisl Cosenza, Michele Sapia, che ha illustrato il percorso seguito per raccogliere esigenze e proposte nei diversi territori della provincia.
La piattaforma individua alcune aree considerate strategiche: il rafforzamento del lavoro e del welfare, il miglioramento della mobilità e della rete infrastrutturale, il rilancio dei borghi, lo sviluppo produttivo e industriale e la sostenibilità ambientale.
Particolare attenzione viene riservata alle aree interne, dove la riduzione della popolazione si intreccia con la difficoltà di accedere ai servizi essenziali, la debolezza dei collegamenti e la scarsità di opportunità occupazionali.
Secondo la Cisl, offrire ai giovani la possibilità di rimanere o tornare in Calabria richiede interventi coordinati su occupazione qualificata, trasporti, sanità, istruzione e attività produttive.
La piattaforma viene proposta come una base aperta al confronto e non come un documento già definitivo. Il sindacato punta ad avviare una concertazione provinciale per trasformare le proposte in impegni verificabili da parte dei soggetti coinvolti.
Lavia: «Il metodo sarà il confronto»
All’iniziativa, moderata dalla giornalista Fiorenza Gonzales, sono intervenuti la dirigente scolastica Rosanna Rizzo, il sindaco di Cosenza Franz Caruso e il segretario generale della Cisl Calabria Giuseppe Lavia.
Quest’ultimo ha espresso una valutazione positiva sul percorso avviato dalla struttura territoriale e ha anticipato l’intenzione di sviluppare le proposte anche su scala regionale.
«Nelle prossime settimane proveremo a declinare in chiave regionale le proposte del Libro verde, mettendo al centro la difesa del potere d’acquisto, un fisco equo a tutti i livelli e il rafforzamento della contrattazione aziendale e territoriale», ha dichiarato Lavia.
Tra gli obiettivi indicati figurano il rapporto tra salari e produttività, la sicurezza sul lavoro, la qualità dell’occupazione e il miglioramento dei servizi sociosanitari. «Il metodo sarà il confronto, il taglio sarà, come sempre, pragmatico», ha aggiunto il segretario regionale.
Il confronto tra istituzioni, università e associazioni
Nel corso della mattinata sono intervenuti l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano Giovanni Checchinato, il presidente della Provincia Biagio Faragalli e il rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco.
Hanno partecipato anche il musicista e compositore Fabio Curto, il presidente di Unpli Cosenza Angelo Grosso La Valle, il vicepresidente del Csv Cosenza Gregorio Crudo e il direttore provinciale dell’Inps Angelo Maria Manna.
Durante l’incontro sono stati proiettati un messaggio della segretaria generale nazionale della Cisl, Daniela Fumarola, un contributo dedicato ai dati dell’Università della Calabria e un video relativo a un’iniziativa dell’Inps.
Gli interventi hanno affrontato da prospettive differenti il rapporto tra formazione, mercato del lavoro, servizi pubblici e sviluppo locale. Il punto comune è stato individuato nella necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e rappresentanze sociali.
Cuccello: «Garantire il diritto di restare e tornare»
Le conclusioni sono state affidate ad Andrea Cuccello, segretario confederale della Cisl nazionale. Secondo Cuccello, il percorso sviluppato a Cosenza riprende l’impostazione del Libro verde nazionale del sindacato, basata sull’ascolto dei territori e sulla costruzione di proposte condivise.
«Per la Calabria significa garantire il diritto di restare e tornare, sostenendo il lavoro qualificato, l’occupazione femminile, i servizi e il collegamento tra scuola, università e sistema produttivo», ha affermato.
Il segretario confederale ha inoltre richiamato l’appuntamento promosso dalla Cisl nazionale per le regioni del Mezzogiorno, in programma il 28 novembre a Gioia Tauro.