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17/07/2026 ore 22.26
Economia e Lavoro

Cisl Cosenza, contrattazione e corresponsabilità per affrontare crisi, sicurezza e spopolamento del territorio

L’Esecutivo territoriale indica le priorità: lavoro sicuro, sanità, infrastrutture, aree interne e sostegno alle vertenze aperte

di Redazione

Rafforzare la contrattazione, coinvolgere lavoratori, imprese e istituzioni e costruire una responsabilità condivisa sulle principali emergenze economiche e sociali. È la linea indicata dall’Esecutivo della Ust Cisl di Cosenza, riunito per definire le priorità dell’azione sindacale dei prossimi mesi.

I lavori si sono aperti con la relazione del segretario generale Michele Sapia e con un minuto di silenzio dedicato ai lavoratori morti nei recenti incidenti avvenuti a Paola, Scalea e Spezzano Albanese, alle vittime dello sfruttamento, del caporalato e della violenza e alle persone coinvolte nella tragedia di Amendolara.

Un momento di raccoglimento con il quale l’organizzazione sindacale ha voluto riaffermare la centralità della vita, della dignità e della sicurezza sul lavoro.

Sapia: «Rafforzare contrattazione sociale e partecipazione»

Nella relazione introduttiva, Sapia ha collegato le difficoltà locali al più ampio contesto internazionale, segnato da conflitti, tensioni e instabilità economica.

Il segretario ha richiamato il ruolo della Cisl nazionale e regionale nella costruzione di proposte capaci di governare le trasformazioni produttive, ambientali, demografiche e tecnologiche attraverso il dialogo sociale.

Dal Libro Verde all’accordo unitario sulla contrattazione, la Cisl rivendica un modello di relazioni sindacali fondato sul coinvolgimento diretto dei lavoratori e sulla partecipazione alle decisioni.

«La nostra strada è quella indicata dalla segretaria generale Cisl Daniela Fumarola: rafforzare la contrattazione sociale e la partecipazione, perché solo coinvolgendo lavoratori, imprese e istituzioni sarà possibile affrontare le grandi transizioni economiche, produttive, demografiche e ambientali senza lasciare indietro nessuno», ha affermato Sapia.

Sei morti sul lavoro nei primi cinque mesi del 2026

Uno dei principali temi affrontati dall’Esecutivo riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Secondo i dati richiamati dal sindacato, nei primi cinque mesi del 2026 la provincia di Cosenza avrebbe già registrato sei vittime. Alla preoccupazione per gli infortuni mortali si aggiungono gli episodi di aggressione e violenza subiti dai lavoratori durante lo svolgimento delle proprie mansioni.

«Diciamo basta a tutte le violenze, dentro e fuori i luoghi di lavoro», ha sottolineato il segretario generale della Ust Cisl.

«La sicurezza deve diventare una priorità assoluta e un impegno condiviso da istituzioni, imprese e parti sociali».

Il sindacato chiede controlli più efficaci, prevenzione, formazione e una maggiore responsabilizzazione delle aziende e delle amministrazioni pubbliche.

Incendi, povertà e crisi dei servizi

L’analisi territoriale ha riguardato anche gli incendi che nelle ultime settimane hanno interessato diverse zone della provincia, tra cui Cassano, Schiavonea e Villapiana.

A queste emergenze si affiancano l’aumento della povertà e delle solitudini segnalato nei rapporti della Caritas, le criticità del sistema sanitario, la carenza di servizi e le difficoltà nell’accesso alle cure.

Sapia ha ricordato che, secondo i dati illustrati durante l’Esecutivo, negli ultimi trent’anni la sanità calabrese avrebbe perso oltre il 60 per cento dei posti letto.

Il quadro comprende inoltre l’emergenza idrica, le fragilità ambientali, i problemi legati alla sicurezza del territorio e una rete di servizi considerata ancora insufficiente per rispondere alle esigenze delle comunità.

«Una situazione complessa e allarmante, frutto di anni di abbandono, sprechi, superficialità e divisioni che hanno rallentato lo sviluppo della nostra provincia», ha osservato Sapia.

Si tratta di una valutazione politica e sindacale espressa dalla Cisl sulla gestione delle principali criticità territoriali.

Spopolamento e carenze infrastrutturali

Tra le emergenze strutturali indicate figurano lo spopolamento delle aree interne e la progressiva diminuzione della popolazione giovanile.

La mancanza di opportunità lavorative stabili, insieme alla debolezza dei trasporti e dei servizi essenziali, continua secondo il sindacato a spingere molti giovani a lasciare la provincia.

Le difficoltà infrastrutturali e della mobilità riducono inoltre la competitività delle imprese, rendono più complessi gli spostamenti quotidiani e accentuano l’isolamento dei centri montani e delle comunità più periferiche.

Per la Cisl è quindi necessario investire nella viabilità, nei collegamenti ferroviari, nelle reti digitali e nei servizi pubblici, costruendo politiche specifiche per le zone interne.

Unical e innovazione tra le opportunità del territorio

Accanto alle criticità, l’Esecutivo ha richiamato anche le competenze e le potenzialità presenti nella provincia.

«La provincia di Cosenza non è soltanto terra di disoccupazione e sfruttamento. È anche terra di competenze, innovazione e straordinarie potenzialità», ha dichiarato Sapia.

Tra gli esempi citati figura l’Università della Calabria, indicata come uno dei migliori grandi atenei statali italiani, e l’incarico attribuito al rettore Gianluigi Greco alla guida del Comitato scientifico nazionale sull’Intelligenza artificiale.

Per il sindacato, l’Unical, la ricerca e l’innovazione possono rappresentare motori di sviluppo, a condizione che siano costruiti collegamenti più solidi con il sistema produttivo, le istituzioni e il mercato del lavoro.

Zes Unica, investimenti e responsabilità condivisa

Sapia ha invitato istituzioni e attori sociali a superare divisioni e polemiche sui temi strategici per il futuro della provincia.

Tra questi rientrano le opportunità offerte dalla Zes Unica, l’attrazione degli investimenti e la realizzazione delle infrastrutture necessarie a sostenere lo sviluppo.

La Cisl propone di rafforzare la contrattazione decentrata, settoriale e sociale, e di costruire un welfare territoriale capace di rispondere ai bisogni di lavoratori, pensionati, giovani e famiglie.

Le altre priorità sono il rilancio delle aree interne, la creazione di lavoro sicuro e qualificato e il sostegno a un sistema produttivo più innovativo e competitivo.

«Il nostro obiettivo è parlare ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani, alle famiglie, costruendo una piattaforma condivisa e stringendo alleanze con istituzioni, imprese e Terzo settore», ha spiegato Sapia.

Le vertenze Konecta, LSU-LPU e Tis

Nel corso dell’Esecutivo sono state affrontate anche le principali vertenze seguite dalla Cisl Cosenza insieme alle federazioni di categoria.

A concludere i lavori è stato il segretario generale della Cisl Calabria, Giuseppe Lavia, che ha richiamato la necessità di offrire certezze ai lavoratori di Konecta R, attualmente interessati dagli ammortizzatori sociali.

Per gli ex LSU-LPU con contratti part-time, la Cisl chiede di utilizzare le economie disponibili per aumentare le ore di lavoro. Sui Tis, invece, la richiesta è di garantire una prospettiva stabile all’intera platea.

Lavia ha inoltre sottolineato la crescita dell’export e del comparto agroalimentare calabrese, evidenziando però la necessità di rafforzare le politiche contro lo sfruttamento e il lavoro irregolare in agricoltura.

«Resta centrale anche il tema dell’attrazione degli investimenti, che passa dalla riqualificazione delle aree industriali e dal rafforzamento di incentivi mirati ai settori più dinamici», ha concluso il segretario regionale.