Concorso negli enti locali, 104 posti in Calabria: domande entro il 23 settembre
La selezione è riservata a laureati in specifiche discipline tecniche. In provincia di Cosenza sono previste 32 assunzioni in 26 comuni: prova unica con 40 quesiti
Sono 104 i posti a tempo indeterminato destinati alla Calabria dal nuovo concorso RIPAM Coesione per specialisti tecnici. La procedura prevede complessivamente 882 assunzioni nelle Regioni e negli enti territoriali del Mezzogiorno. Le candidature resteranno aperte sul portale inPA fino alle 23.59 del 23 settembre 2026.
Il personale sarà inquadrato nel livello iniziale dell’Area dei funzionari del comparto Funzioni locali e lavorerà esclusivamente nelle attività connesse all’attuazione delle politiche europee di coesione. La ripartizione comprende Comuni, Unioni di comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.
«È un’occasione concreta per i nostri laureati in ambito tecnico, che potranno lavorare negli enti territoriali sull’attuazione delle politiche di coesione europee», afferma la sottosegretaria all’Interno con delega agli enti locali Wanda Ferro.
Il bando ufficiale e la piattaforma per presentare la candidatura sono disponibili sul portale inPA.
Quali lauree sono ammesse
Il concorso non è aperto indistintamente a tutti i laureati in materie tecniche. Sono ammesse le seguenti lauree magistrali:
- LM-3, Architettura del paesaggio;
- LM-4, Architettura e ingegneria edile-architettura;
- LM-22, Ingegneria chimica;
- LM-23, Ingegneria civile;
- LM-24, Ingegneria dei sistemi edilizi;
- LM-26, Ingegneria della sicurezza;
- LM-27, Ingegneria delle telecomunicazioni;
- LM-28, Ingegneria elettrica;
- LM-30, Ingegneria energetica e nucleare;
- LM-35, Ingegneria per l’ambiente e il territorio;
- LM-48, Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale;
- LM-75, Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio.
Sono ammesse anche le lauree triennali L-7, L-17, L-21, L-23 e L-32, rispettivamente riferite a ingegneria civile e ambientale, architettura, pianificazione territoriale, edilizia e scienze ambientali, oltre ai titoli equiparati secondo la normativa vigente.
Non è richiesta l’abilitazione professionale.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente online attraverso inPA, accedendo con Spid, Cie, Cns o identità eIDAS. Il candidato deve avere una Pec personale oppure un domicilio digitale.
È possibile presentare domanda per uno solo dei sette codici territoriali. Chi intende concorrere per i 104 posti calabresi deve selezionare il codice ST/CAL.
Per completare la partecipazione è necessario versare una quota di 10 euro, non rimborsabile, entro la scadenza. Al termine dell’invio il sistema rilascia una ricevuta. In caso di più candidature viene considerata valida soltanto quella trasmessa per ultima.
Come si svolge la prova
La selezione prevede una prova scritta composta da 40 quesiti a risposta multipla, da risolvere in 60 minuti. Il punteggio massimo è di 30 punti e per superare l’esame è necessario raggiungere almeno 21 trentesimi.
La prova comprende:
- 25 quesiti tecnico-professionali, inclusi inglese di livello B1 e competenze informatiche;
- 8 quesiti di logica e ragionamento critico-verbale;
- 7 quesiti situazionali su problemi organizzativi e gestionali.
Le materie tecniche comprendono fondi strutturali europei, lavori pubblici, rischio idrogeologico e sismico, sicurezza nei cantieri, infrastrutture viarie, tecnica delle costruzioni, urbanistica, edilizia, estimo, catasto, topografia ed espropriazioni.
Una risposta esatta nei primi 33 quesiti vale 0,75 punti, una risposta errata comporta una penalizzazione di 0,25 punti e l’omissione vale zero. Per i quesiti situazionali il punteggio varia in base all’efficacia della soluzione scelta.
I 32 posti nella provincia di Cosenza
Dall’allegato territoriale emerge che 32 dei 104 posti calabresi sono distribuiti tra 26 comuni della provincia di Cosenza.
Tre specialisti sono destinati al Comune di Montalto Uffugo. Due posti ciascuno sono previsti a Cassano all’Ionio, Castrovillari, Corigliano-Rossano e San Giovanni in Fiore.
Un posto è assegnato a ciascuno dei comuni di Acri, Altomonte, Amantea, Amendolara, Belvedere Marittimo, Bisignano, Bonifati, Cariati, Carolei, Cerchiara di Calabria, Crosia, Dipignano, Fuscaldo, Mendicino, Morano Calabro, Roggiano Gravina, San Lucido, San Pietro in Guarano, Scalea, Spezzano della Sila e Trebisacce.
Complessivamente, la ripartizione calabrese assegna anche quattro posti direttamente alla Regione Calabria. Il numero più elevato per un singolo Comune spetta a Catanzaro, con sei unità.
I candidati concorrono inizialmente per l’ambito regionale e non scelgono subito il singolo ente. Dopo la formazione della graduatoria, i vincitori potranno indicare le amministrazioni preferite secondo l’ordine di posizione raggiunto. Chi non effettuerà la scelta sarà assegnato d’ufficio a una delle sedi rimaste disponibili.
Il completamento del piano avviato nel 2024
La procedura è finanziata dal Programma nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027 e completa il piano di reclutamento avviato nel 2024 con il concorso per 2.200 funzionari.
Gli 882 nuovi posti sono ripartiti tra Sicilia, con 269 unità; Campania, con 237; Puglia, con 168; Calabria, con 104; Sardegna, con 61; Basilicata, con 35; e Molise, con otto.
Secondo Wanda Ferro, il nuovo bando prosegue «un impegno portato avanti dal ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, per migliorare la capacità amministrativa e tecnica degli enti locali».
Le date e le sedi della prova scritta saranno comunicate successivamente attraverso il portale inPA, che rappresenta il canale ufficiale per tutti gli aggiornamenti della procedura.