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09/03/2026 ore 15.04
Economia e Lavoro

Concorso Ue per 1.490 amministratori: stipendio da oltre 6mila euro al mese

Selezione aperta a laureati di qualsiasi disciplina. Domande entro il 10 marzo sul portale EU Careers

di Redazione

L’Unione europea apre una nuova selezione per funzionari comunitari. È infatti in corso il concorso per 1.490 amministratori, una delle principali porte d’ingresso alla carriera nelle istituzioni europee. La selezione è organizzata dall’Epso (Ufficio europeo di selezione del personale) e rappresenta il ritorno, dopo sette anni, del concorso generalista Ad5, aperto a laureati di qualsiasi disciplina.

Il termine per presentare la candidatura è fissato alle 12 del 10 marzo (ora di Bruxelles). Le domande devono essere inviate esclusivamente online attraverso il portale ufficiale EU Careers.

I candidati che supereranno la selezione potranno lavorare nelle principali istituzioni dell’Unione, tra cui Commissione europea, Parlamento europeo, Consiglio dell’Ue e nelle varie agenzie comunitarie, con sedi soprattutto a Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo.

A rendere particolarmente ambita questa opportunità sono anche le condizioni economiche. Lo stipendio iniziale per un amministratore è di circa 6.150 euro lordi al mese, a cui si aggiungono una indennità di espatrio pari al 16% e la copertura sanitaria europea. Con l’avanzamento di carriera la retribuzione può crescere progressivamente fino a raggiungere circa 21 mila euro mensili nei livelli più alti.

Il profilo di amministratore non riguarda soltanto attività burocratiche. I funzionari europei partecipano direttamente alla preparazione e all’attuazione delle politiche dell’Unione, lavorando su dossier che spaziano dall’ambiente alla digitalizzazione, dalle politiche economiche alle relazioni internazionali.

Tra le principali mansioni figurano analisi politiche e giuridiche, redazione di norme, gestione di programmi europei, coordinamento tra istituzioni e attività di comunicazione, spesso all’interno di team internazionali.

Per partecipare al concorso è necessario essere cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, possedere una laurea triennale – o conseguirla entro il 30 settembre 2026 – e dimostrare una buona conoscenza di almeno due lingue ufficiali dell’Ue. Non è richiesta esperienza lavorativa precedente.

Le prove di selezione includono test di ragionamento verbale, numerico e astratto, una prova sulle conoscenze dell’Unione europea e sulle competenze digitali e la redazione di un testo su temi legati alle politiche comunitarie.

Chi supera la selezione viene inserito in una lista di riserva, dalla quale le istituzioni europee attingono per le assunzioni.

La competizione è elevata: nell’ultima edizione del concorso, nel 2019, si erano candidati oltre 22 mila aspiranti, mentre per il 2026 le stime parlano di 50-60 mila partecipanti.

Per prepararsi al meglio è consigliato esercitarsi con i simulatori ufficiali dei test disponibili sul sito Epso, oltre a seguire con attenzione l’attualità europea. Anche le competenze linguistiche, in particolare in inglese e francese, possono rappresentare un vantaggio significativo durante la selezione.