Cosenza e quella metrotranvia che non c’è
«Anni e anni di valutazioni, discussioni, comparazioni anche in sede europea, progetti approvati e finanziati, risorse e cantieri vanificati inspiegabilmente»
La mancata realizzazione della Metrotranvia Cosenza-Rende-Unical con prolungamento da Cosenza verso Rogliano in modalità TRAM-TRENO ha creato un danno difficilmente riparabile per la città di Cosenza e per l’intera area Urbana. Anni e anni di valutazioni, discussioni, comparazioni anche in sede europea, progetti approvati e finanziati, risorse e cantieri vanificati inspiegabilmente.
Risorse pubbliche erogate a ristoro delle Imprese appaltatrici e per pagare i lavori ormai inutili realizzati per la elettrificazione della tratta Cosenza-Rogliano che avrebbero dovuto consentire ai moderni Tram di risalire da Unical direttamente a Rogliano servendo anche il comprensorio del Savuto. Persa per la Città di Cosenza l’occasione di recuperare centralità in un contesto di ricucitura dell’area urbana con un sistema di trasporto moderno, rapido e accessibile e sostitutivo di decine e decine di bus che non avrebbero più impegnato la viabilità ordinaria.
Tutto questo è stato vanificato con inspiegate decisioni regionali e con una imperdonabile timidezza e subalternità della amministrazione comunale di Cosenza. Ora si parla di BRT (bus rapid transit) , che pur non avendo le performance della tranvia potrebbe in parte sopperire per rilanciare un nuovo modello, di mobilità sostenibile ma anche in relazione a ciò tanti sono i ritardi e le occasioni perdute, anche in termini di risorse atteso che il Comune di Cosenza ha indugiato più di due anni nel dotarsi dei prescritti strumenti di programmazione e che solo dopo la fine del Commissariamento a Rende e l’insediamento del Sindaco Sandro Principe si è percepito un impulso più operativo.
Cosenza, Rende e Castrolibero, progetto da 30 milioni per collegare le città all’Unical col BRT | I TRAGITTICosenza resta al palo e non sembra preoccuparsi molto nè del mancato governo del trasporto urbano per il fallimento AMACO né per l’importante realizzazione in corso di un moderno impianto di produzione di Idrogeno e dell’arrivo prossimo dei nuovi treni ad idrogeno che percorreranno la linea Cosenza Catanzaro di Fdc. Nondimeno si sente parlare spesso della inopinata idea di decentramento dell’auto stazione di Cosenza dall’attuale sito e, in assoluta controtendenza, della volontà di riposizionamento della ferrovia in Cosenza Centro, probabilmente non avendo ben presente l’impatto di un piazzale ferroviario nel mutato stato dei luoghi.
In realtà, per com’è più volte proposto da vari operatori anche istituzionali l’autostazione andrebbe totalmente ridisegnata e modernizzata preservandone però la centralità che è il suo vero valore . Infatti non sono i bus che creano traffico. I bus riducono il traffico e l’inquinamento. Il traffico lo creano le autovetture private e ogni bus mediamente elimina dalle strade mediamente 20/25 autovetture . Incredibili invece le distrazioni su Vaglio Lise.
Errore gravissimo 60 anni fa decentrare ma oggi ancor più grave è l’abbandono e la trascuratezza. Innanzitutto andrebbe risanata la parte sottostante con il coinvolgimento delle società del gruppo FFSS preposte alla gestione dei parcheggi e delle aree adiacenti le stazioni. Nondimeno occorrerebbe informare gli amministratori prima e i cittadini poi (che spesso sono fuorviati da dichiarazioni fantasiose) che a Vaglio Lise oltre ad esserci un Bus AMACO all’arrivo di ogni treno, esiste a pochissimi metri dai binari il terminal di Ferrovie Della Calabria , ed un servizio ferroviario con treni navetta che collegano Vaglio Lisi - cda Monaco – cda Campanella – Cosenza centro (due Fiumi)- Casali e poi fino a Rogliano in coincidenza con tutti i treni per e da Paola e per e da Sibari.
Da Vaglio Lisi in pochissimi minuti al centro città . In sostanza quello che taluni immaginano con variegate fantasie già esiste ed esiste anche in orario e in App di Trenitalia . I modelli di trasporto moderni prevedono un sistema a rete. A Cosenza esiste già questo sistema ma pochi lo sanno probabilmente per disinformazione conseguente alla distrazione degli stessi amministratori. Allego orario navette Fdc per capire meglio l’entità di tale collegamento . L’importanza dell’ infomobilità oggi è fondamentale e imprescindibile al pari della stessa sicurezza e regolarità del servizio.
E così è altrettanto importante una visione complessiva di area urbana che consideri i trasporti e la mobilità secondi solo alla tutela della salute e non già come materia marginale che sembri essere più attenta paradossalmente agli automobilisti che alle esigenze di decongestionamento delle città e di sviluppo di un sistema efficiente e sostenibile. Non più per sensazioni ed estemporaneità quindi ma con metodo, confronto e impegno e come obiettivo il disincentivo degli automobilisti ad usare o addirittura a possedere una autovettura per orientarsi verso la mobilità collettiva o condivisa e sostenibile
*Giuseppe Lo Feudo, socio SiPoTra (Società Italiana Politica Trasporti)