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09/01/2026 ore 14.29
Economia e Lavoro

Customer care Enel, sciopero anche in Calabria: «Clausola sociale aggirata, lavoratori penalizzati» – VIDEO

Secondo la Fistel Cisl Calabria, Enel starebbe eludendo la clausola sociale nei bandi di gara, proponendo trasferimenti lontani e scaricando sui lavoratori i costi dell’automazione.

di Redazione

Cresce la tensione sul fronte occupazionale nel settore del customer care legato alle attività di Enel. In tutta Italia si registra un’adesione massiccia allo sciopero indetto per la giornata odierna, mentre dalla Calabria arriva una presa di posizione netta da parte della Fistel Cisl Calabria.

«Da mesi esprimiamo forti preoccupazioni sulla tenuta occupazionale nelle attività di customer care riconducibili al mondo Enel», afferma Marco Loreto, dirigente sindacale e segretario regionale della Fistel Cisl Calabria, autore della nota diffusa oggi. Secondo il sindacato, l’azienda starebbe tentando di aggirare la clausola sociale prevista nei cambi di appalto.

«Enel – accusa Loreto – sta cercando di eludere la clausola sociale attraverso i propri bandi di gara, proponendo trasferimenti a migliaia di chilometri da casa e scaricando sui lavoratori gli effetti dei processi di automazione». Una strategia definita «irresponsabile», soprattutto alla luce della natura della società. «Parliamo di un’azienda partecipata – sottolinea – che realizza milioni di euro di extra profitti anche grazie al lavoro di queste persone».

Lo sciopero ha fatto registrare numeri significativi su tutto il territorio nazionale. In Calabria, in particolare, spicca il dato del sito di Rende, storicamente uno dei punti di forza del settore. «Il sito di Rende, da sempre uno dei fiori all’occhiello, ha fatto segnare percentuali di adesione bulgare», evidenzia Loreto, parlando di un segnale chiaro che arriva direttamente dai lavoratori.

Ora l’attenzione è rivolta al prossimo appuntamento istituzionale. «Il 14 gennaio confidiamo che la vertenza possa trovare una soluzione al tavolo ministeriale», conclude il segretario della Fistel Cisl Calabria. Ma l’avvertimento è netto: «In assenza di risposte concrete, torneremo a far sentire la nostra voce con ancora maggiore determinazione».