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02/10/2026 ore 11.54
Economia e Lavoro

Dalla bottega all’intelligenza artificiale, il progetto di Tarantino per restituire tempo agli artigiani

Nasce il TASA European Artisan Innovation Lab 5.0, un sistema pensato per affidare all’AI gestione, ordini, marketing e organizzazione interna senza sostituire il lavoro manuale. «La macchina fa ciò che è ripetitivo, il mestiere resta nelle mani dell’artigiano»

di Redazione

C'è un momento, in ogni piccola bottega artigiana, in cui l'artigiano si accorge che le sue giornate non bastano più. Deve forgiare, affilare, montare, incidere. Ma deve anche rispondere alle email, gestire gli ordini sul sito, scrivere al commercialista, curare i social. Lavora da solo. E non può permettersi di assumere qualcuno, perché una piccola produzione artigianale non regge il peso di un altro stipendio. Così il tempo per creare si assottiglia, e con esso il piacere stesso del mestiere. Da questa ferita, comune a tanti artigiani, nasce il TASA European Artisan Innovation Lab 5.0.

Un mestiere che viene da lontano

La coltelleria è una delle tradizioni artigiane più radicate della Calabria. Ogni territorio aveva la sua forma di lama, il suo manico, il suo modo di chiudere il coltello. Tarantino questa memoria la porta avanti ogni giorno, lavorando acciai al carbonio e inox, damasco e san mai. I manici parlano del territorio: ulivo, faggio della Sila, ciliegio silano, accanto a corno, madreperla e argento 925. Dalla stessa bottega escono coltelli tradizionali calabresi, coltelli da cucina di scuola giapponese, utensili per bonsai e foderi in cuoio cuciti a mano. «Il coltello calabrese non è un oggetto da museo», racconta Tarantino. «È un sapere vivo. Ma per restare vivo deve stare al passo con il tempo.» Dietro ogni pezzo c'è un lavoro tecnico preciso: trattamenti termici, prove di durezza Rockwell, studio della geometria dei biselli. Conoscenze che finora vivevano soprattutto nella testa e nelle mani dell'artigiano. Un lavoro che ha già varcato i confini. TV Tokyo ha dedicato due puntate alla bottega di Tarantino. E ad aprile 2025, all'Expo di Osaka, ha rappresentato la Calabria nel Padiglione Italia, durante la settimana dedicata alla regione. Nei "Portici del Saper Fare", tra otto vetrine dedicate all'artigianato calabrese, una era interamente sua: i coltelli che produce in bottega, accanto a una coltella del Settecento proveniente da Serra Pedace, oggi Casali del Manco.

Un collaboratore che non ruba l'anima al mestiere

Tarantino non ha assunto nessuno. E questo progetto lo ha costruito da solo, senza l'aiuto di nessuno, proprio perché non riusciva più a stare dietro alle attività quotidiane mentre portava avanti la produzione. Ha fatto qualcosa di diverso: ha imparato a usare l'intelligenza artificiale come fosse un collaboratore. Non un collaboratore qualunque, ma uno che si occupa solo di ciò che non chiede creatività. Il progetto è cresciuto passo dopo passo. Prima la bottega e il suo lavoro manuale, con il sito tasatarantino.com come finestra sul mondo. Poi l'esigenza di mettere ordine: fogli di lavoro per ogni reparto, dalla falegnameria dei manici alle lame, dalle incisioni ai foderi. Infine il salto: con l'aiuto dell'intelligenza artificiale sono nati plugin su misura per l'e- commerce, e l'assistente digitale, parte del sistema interno TASA OS, è stato collegato al negozio. Oggi legge e scrive gli ordini, li ordina per reparto e per anzianità, prepara il piano di lavoro di ogni postazione. E può occuparsi del marketing, dei post sui social, delle email: tutto quello che una bottega dovrebbe delegare, ma che un artigiano da solo non può permettersi di affidare a nessuno. «L'intelligenza artificiale non tocca la lama», dice Tarantino. «Quella resta nelle mie mani. Tocca tutto il resto. E il tempo che mi restituisce lo riporto al banco, sulle lavorazioni di altissima gamma. È il tempo che avevo tolto alla creatività, e che mi sono ripreso.»

L'uomo al centro, la macchina che impara

C'è un punto che rende questo progetto diverso da tanti altri: qui l'intelligenza artificiale non arriva a insegnare il mestiere. È il mestiere che insegna all'intelligenza artificiale. Il TASA European Artisan Innovation Lab 5.0 nasce da una visione umanocentrica dello sviluppo tecnologico, dove l'uomo resta al centro e la macchina impara da lui. Per far funzionare il sistema, Tarantino ha dovuto trasferirgli il suo know-how, passaggio dopo passaggio. La tempra e il rinvenimento. La molatura e gli angoli di bisello. I tempi di ogni lavorazione, le regole di ogni reparto, i dettagli che fanno la differenza tra un coltello qualsiasi e un coltello artigianale. Un sapere che per generazioni si è tramandato a voce e con le mani, e che rischiava di restare chiuso nella testa di chi lo possiede. Oggi quel sapere è diventato la memoria digitale della bottega: un patrimonio di conoscenze del mestiere e operative, dove le nozioni tecniche moderne convivono con i saperi antichi tramandati di generazione in generazione. Scritto, ordinato, consultabile. «Non ho dato all'intelligenza artificiale il mio mestiere», spiega Tarantino. «Le ho insegnato a rispettarlo. E intanto ho messo al sicuro quello che so, perché un giorno possa essere trasmesso.»

La macchina dove serve, la mano dove conta


L'innovazione non si ferma alla gestione. Entra anche in alcune lavorazioni, ma solo dove non c'è creatività. Prendiamo il taglio del metallo: oggi l'artigiano spinge il pezzo contro una sega a nastro, con le mani a pochi centimetri dalla lama. Un taglio laser fa lo stesso lavoro in meno tempo, con meno spreco di materiale e senza mettere a rischio le dita. Meno infortuni, meno costi, più tempo. Ma c'è un confine preciso. L'automazione riguarda soltanto alcuni prodotti del catalogo. I coltelli su commissione e i coltelli antichi calabresi restano interamente fatti a mano, senza alcuna tecnologia automatizzata. Come la coltella, il coltello identitario che accompagnava il costume tradizionale dei calabresi. Anzi, è proprio per loro che tutto è cominciato. «Non avevo più il tempo di sedermi al banco da orafo a incidere una lama, o di lavorare con calma sulla coltella calabrese», racconta Tarantino. «Tutto questo progetto nasce per riprendermi quel tempo. Le macchine fanno il lavoro ripetitivo. Il resto lo fanno le mani, come sempre.»

Un appello pubblico: istituzioni, ricerca e nuove tecnologie

Il TASA European Artisan Innovation Lab 5.0 è ormai in uno stato avanzato, ma per crescere ha bisogno di alleati. Da qui l'appello pubblico che accompagna questo articolo. Alle istituzioni Tarantino chiede di diventare partner culturali del progetto. Alla Regione Calabria, attraverso i dipartimenti che si occupano di transizione digitale, artigianato e imprese. Alla Camera di Commercio di Cosenza, che con il suo Punto Impresa Digitale accompagna le aziende del territorio nella trasformazione digitale. L'obiettivo è che riconoscano nell'artigianato calabrese un patrimonio da proteggere e da far crescere. Un segnale, prima ancora che un sostegno. Sul fronte della ricerca, uno degli interlocutori privilegiati è l'Università della Calabria: una partnership con l'Unical potrebbe fare della bottega un vero laboratorio di studio, dove osservare come una piccola impresa artigiana integra l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie. Sul fronte tecnologico è già in corso il dialogo con Senfeng, produttore di macchinari laser di altissima gamma per il taglio dei metalli, con cui si sta cercando la soluzione migliore per la bottega. Ma la porta resta aperta: Tarantino invita altri produttori di nuove tecnologie — macchine CNC a cinque assi, laser in fibra per taglio e incisione dei metalli, torni automatizzati — a contattarlo e a far entrare le loro soluzioni in questo progetto.

Tradizione che guarda avanti

Questa esperienza non resterà chiusa in bottega. Tarantino la porterà prossimamente agli artigiani iscritti ad Armecal, l'associazione di arti e mestieri calabresi, in modo del tutto gratuito. Condividerà il sistema che ha ideato e creato da solo, unendo intelligenza artificiale e nuove tecnologie: come è nato, come funziona, i risultati ottenuti. «Se ci sono riuscito io, da solo, possono riuscirci anche loro», dice. «Voglio che nessun artigiano debba scegliere tra stare al banco e mandare avanti la propria attività.» Il TASA European Artisan Innovation Lab 5.0 non vuole trasformare la bottega in una fabbrica. Vuole dimostrare che un mestiere antico può diventare più forte usando gli strumenti del presente. «Se oggi non mettiamo per iscritto quello che sappiamo, domani nessuno lo saprà fare», conclude Tarantino. «Questo progetto è il mio modo di passare il testimone.»