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13/05/2026 ore 11.04
Economia e Lavoro

Dalla Sibaritide al Pollino, nasce la rete “Terrae Magna Grecia”: otto territori uniti per costruire un nuovo turismo

A Corigliano il primo incontro operativo convocato dal presidente Flavio Stasi. Obiettivo: mettere in rete identità, cultura e percorsi turistici dell’area ionica e del Pollino

di Matteo Lauria

Prenderà ufficialmente il via oggi il percorso operativo di Terrae Magna Grecia – Rete Turistica dei Comuni, il progetto nato con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa di promozione territoriale tra i centri della Sibaritide e dell’area del Pollino.

Il presidente della rete, Flavio Stasi, ha convocato il primo incontro del direttivo che si terrà nella Sala Giunta di Palazzo Bianchi, nel centro storico di Corigliano. La riunione rappresenta il primo passaggio istituzionale della governance del nuovo organismo turistico che punta a mettere in connessione territori, identità culturali e percorsi di valorizzazione dell’intera area.

Il direttivo sarà composto da un delegato per ciascuna delle otto aree territoriali individuate all’interno della rete. Faranno parte dell’organismo rappresentanti di Corigliano Rossano, Cassano allo Ionio, Pollino, Arberia, Alto Ionio, Basso Ionio, Valle dell’Esaro e Sila Greca.

L’incontro servirà ad avviare la fase organizzativa del progetto, definire le prime linee operative e affrontare i temi legati alla promozione integrata del territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una rete stabile tra i Comuni aderenti, capace di valorizzare patrimonio storico, identità culturali, tradizioni locali e risorse ambientali attraverso una visione condivisa del turismo.

Al momento non sono stati ancora ufficializzati i nomi dei delegati che comporranno il direttivo. La composizione dell’organismo dovrebbe essere resa nota nelle prossime ore, prima dell’avvio della riunione convocata dal presidente Stasi.

Terrae Magna Grecia nasce come progetto di coordinamento territoriale con l’intento di rafforzare l’attrattività dell’area attraverso iniziative comuni, percorsi turistici integrati e una programmazione condivisa tra i diversi territori coinvolti.