Eni taglia anche le bollette: sconto del 30% su luce e gas e prezzo fisso per due anni
L’offerta sarà disponibile dal 1° al 24 ottobre. Secondo le stime dell’azienda, il risparmio medio può arrivare a circa 200 euro l’anno per chi sceglie entrambe le forniture
Dopo il tetto ai prezzi di benzina e gasolio, Eni interviene anche sulle bollette di luce e gas.
Dal 1° ottobre partirà una nuova offerta Plenitude che prevede uno sconto complessivo del 30% e il blocco del prezzo per due anni. La finestra per aderire resterà aperta fino al 24 ottobre. L’iniziativa arriva in una fase segnata dalle preoccupazioni per il caro energia e dai timori di ulteriori rincari durante l’inverno.
Come funziona lo sconto
Secondo quanto annunciato da Eni, la riduzione sarà calcolata rispetto alla principale offerta a prezzo fisso di Plenitude.
Lo sconto complessivo del 30% corrisponderebbe indicativamente a circa il 15% sulla componente luce e a un altro 15% su quella gas. Il prezzo così ottenuto resterà bloccato per due anni. Restano naturalmente fuori dallo sconto imposte e altre componenti che incidono sull’importo finale della bolletta.
Fino a 200 euro l’anno di risparmio
Secondo l'azienda, in media, la riduzione del 30% farà risparmiare circa 100 euro all'anno per il gas e la stessa somma per l'elettricità. Dunque, nel complesso, si dovrebbe parlare di uno sconto da 200 euro annui per chi sceglie entrambe le offerte. Naturalmente, la somma esatta dipende dalla situazione specifica del nucleo famigliare. In più, al prezzo scontato andranno aggiunte le imposte.
Per il momento, l'iniziativa andrà dal 1° al 24 ottobre: questa è la finestra in cui si potrà aderire a Plenitude per beneficiare della riduzione delle bollette. Non è ancora stato reso noto se potranno approfittarne anche i vecchi clienti Plenitude, o solo quelli nuovi. Successivamente, ha fatto sapere ENI, potrebbero arrivare altre "misure a supporto dei consumatori", anche se tutto dipenderà dagli "scenari di mercato".
Così come avvenuto per la riduzione dei prezzi di benzina e gasolio, la decisione potrebbe avere delle ricadute politiche. Da una parte, il governo Meloni potrebbe risparmiare sugli interventi contro il caro energia, sapendo che molti italiani avranno a disposizione diversi distributori in cui comprare carburante a prezzo scontato e, adesso, anche un modo per pagare meno in bolletta. Dall'altra, probabilmente ENI si assicurerà una quantità significativa di nuovi clienti. Resta da vedere se, in vista della prossima legge di bilancio e dei rincari sull'energia che comunque arriveranno, il governo continuerà a insistere in Europa per il lancio di una tassa sugli extraprofitti.