Eolico tra Mongrassano e Cerzeto, la Regione frena: progetto “congelato”
Richieste circa 40 integrazioni alla società proponente: nodi su sicurezza, ambiente e sostenibilità
Si ferma, almeno per ora, il progetto del parco eolico “Cerzeto” da 18 MW previsto sui crinali tra Mongrassano e Cerzeto. Con una nota ufficiale, il Dipartimento per la Sostenibilità Ambientale della Regione Calabria ha disposto una sospensione dell’iter autorizzativo, imponendo alla società proponente STHEP S.r.l. la presentazione di circa quaranta integrazioni tecniche entro trenta giorni.
Il provvedimento arriva in un contesto già segnato da tensioni locali. Solo pochi giorni prima, nel consiglio comunale aperto di Mongrassano, amministratori e cittadini avevano espresso una netta contrarietà all’intervento, evidenziando criticità legate alla fragilità idrogeologica dell’area e al possibile impatto su contesti ambientali di pregio.
Le osservazioni sollevate a livello locale trovano ora riscontro nelle richieste della Regione. Tra i punti più rilevanti figurano gli approfondimenti sui rischi ambientali e sanitari, la verifica delle distanze dai centri abitati, l’analisi dei campi elettromagnetici e dell’impatto acustico, oltre alla necessità di chiarire vincoli forestali e usi civici.
Non meno significativo il capitolo economico: all’azienda viene chiesto di dimostrare solidità finanziaria e di fornire garanzie per la copertura dei costi di dismissione e ripristino dei luoghi. Un passaggio che introduce un elemento di valutazione sulla sostenibilità complessiva dell’operazione.
Le amministrazioni comunali parlano apertamente di una prima “bocciatura tecnica”. Secondo i municipi coinvolti, la mole di integrazioni richieste confermerebbe lacune progettuali rilevanti, tali da mettere in discussione l’intero impianto dell’intervento.
Sul piano procedurale, il messaggio della Regione è chiaro: senza risposte puntuali e senza una soluzione credibile per la connessione alla rete — su cui sono già emerse riserve — l’istanza rischia di essere dichiarata improcedibile.
La partita resta aperta, ma il passaggio segna un rallentamento significativo. E soprattutto sposta il confronto su un terreno più tecnico, dove la sostenibilità del progetto dovrà essere dimostrata punto per punto.