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20/10/2026 ore 16.38
Economia e Lavoro

Forestazione in Calabria, accordo sul contratto ma i sindacati chiedono garanzie sul futuro

La Regione disponibile ad applicare gli aumenti e a liquidare gli arretrati entro l’anno. Cgil, Cisl e Uil chiedono un tavolo con Occhiuto

di Redazione

Recepimento del contratto nazionale, aumenti in busta paga, liquidazione degli arretrati e prospettive occupazionali. Sono stati questi i principali temi dell’incontro tra la Regione Calabria e le organizzazioni sindacali sul futuro del comparto forestale.

Il confronto si è svolto lunedì 19 ottobre nella sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura e alla Forestazione. Cgil, Cisl e Uil hanno valutato positivamente la disponibilità manifestata sul piano contrattuale, ma hanno chiesto un tavolo con il presidente Roberto Occhiuto per affrontare gli aspetti strutturali del settore.

Gli aumenti e gli arretrati del contratto

Il contratto collettivo nazionale degli addetti ai lavori idraulico-forestali, sottoscritto nel dicembre 2025, è stato recepito soltanto recentemente in Calabria.

Durante l’incontro l’assessore regionale Gianluca Gallo ha manifestato la propria disponibilità ad accogliere la richiesta sindacale di applicare gli incrementi contrattuali con la mensilità riferita a settembre 2026.

La Regione avrebbe inoltre assunto l’impegno di liquidare entro la fine dell’anno gli arretrati maturati tra gennaio e agosto 2026. Le organizzazioni sindacali hanno parlato di una sostanziale convergenza, annunciando che verificheranno il rispetto dei tempi indicati.

Per Cgil, Cisl e Uil il recepimento rappresenta comunque un atto dovuto dopo la sottoscrizione nazionale del contratto.

Chi ha partecipato al confronto

Per la Regione erano presenti l’assessore all’Agricoltura e alla Forestazione Gianluca Gallo, il direttore generale di Calabria Verde Giuseppe Oliva e il direttore del Parco regionale delle Serre Francesco Pititto.

La delegazione sindacale era composta dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, Gianfranco Trotta, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese, e dai responsabili regionali delle federazioni di categoria Flai, Fai e Uila: Caterina Vaiti, Francesco Fortunato e Pasquale Barbalaco.

Chiesto un tavolo con il presidente Occhiuto

Le maggiori criticità riguardano il futuro della forestazione. Secondo i sindacati, la disponibilità politica emersa durante il confronto deve tradursi in un progetto sostenuto da risorse economiche, programmazione pluriennale e nuove assunzioni.

Le difficoltà tecniche e finanziarie rischiano invece di rallentare il rilancio del comparto e il ricambio generazionale, considerato non più rinviabile dalle organizzazioni dei lavoratori.

Per questo è stato chiesto il coinvolgimento diretto del presidente della Regione Roberto Occhiuto.

«La forestazione non può essere considerata soltanto una voce di spesa, ma deve essere riconosciuta come un investimento strategico», sostengono le organizzazioni sindacali, richiamando le funzioni svolte nella prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi, nella tutela ambientale e nella manutenzione del territorio.

Il progetto richiesto dovrebbe comprendere risorse adeguate, valorizzazione delle professionalità presenti e l’ingresso di nuovi lavoratori.

Il nodo del Tfr degli ex dipendenti dei Consorzi

Un altro tema riguarda il trattamento di fine rapporto degli operai idraulico-forestali già dipendenti dei Consorzi di Bonifica e collocati in pensione entro il 30 novembre 2023.

I sindacati hanno accolto favorevolmente le notizie secondo le quali la Regione avrebbe definito con l’Inps le procedure per consentire l’accesso al Fondo di garanzia. Si tratta, tuttavia, di un percorso per il quale vengono chiesti atti concreti e scadenze certe.

Secondo le sigle, il ritardo nella liquidazione delle somme avrebbe determinato difficoltà economiche per diversi ex dipendenti. Le organizzazioni hanno annunciato che assisteranno i lavoratori nella presentazione delle domande al Fondo.